Saluto Fascista Stadio 150418172854
SENTENZA 18 Aprile Apr 2015 1713 18 aprile 2015

Il saluto fascista allo stadio non è reato

Lo ha stabilito il tribunale di Livorno: «Una pessima provocazione, ma non è propaganda».

  • ...

Saluto romano allo stadio.

Fare il saluto fascista allo stadio non è reato.
Lo ha deciso il tribunale di Livorno che ha assolto quattro tifosi del Verona che erano stati ripresi dalle telecamere mentre facevano il saluto romano all'entrata dello stadio Armando Picchi il 3 dicembre 2011.
Lo riporta il quotidiano Il Tirreno.
«NON DETERMINA UN PERICOLO». Per i giudici si tratta soltanto di una «pessima provocazione nei confronti della tifoseria rivale», poiché i santuari del calcio «non sono i luoghi deputati alla propaganda politica». E in un contesto del genere quel gesto - seppur deprecabile - «non mette a repentaglio la democrazia e la Costituzione» del Paese, e soprattutto «non determina - come invece prevede la legge - un pericolo concreto e attuale alla diffusione e alla pubblicazione di idee discriminatorie e violente che possano pubblicizzare un tentativo concreto di raccogliere adesioni a un progetto di ricostituzione del partito fascista».
I QUATTRO ULTRÀ ASSOLTI A MARZO. Sono alcuni dei passaggi chiave delle motivazioni alla sentenza con la quale il giudice Angelo Perrone ha assolto il 6 marzo Giovanni Andreis, 23 anni, Andrea Morando, 38, Federico Ederle, 45, e Sebastiano Zamboni, 25. I quattro tifosi che il 3 dicembre 2011 durante il match di cartello del campionato di serie B tra Livorno e Verona vennero ripresi dalle telecamere e poi identificati dalla Digos mentre facevano il saluto fascista all’ingresso dello stadio.

Correlati

Potresti esserti perso