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CRONACA 18 Aprile Apr 2015 0800 18 aprile 2015

Spagna, scarcerato Enzo Costanza

Non ci sono gli estremi per trattenerlo in carcere. La moglie: «Lo perdono».

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Enzo Costanza.

È stato scarcerato Enzo Costanza, il papà torinese fuggito in Spagna portando via il figlio di due settimane. E torna in Italia da uomo libero.
Il tribunale di Albacete, dove il 18 aprile si è tenuto il processo per direttissima conseguente all'arresto per sottrazione di minore, ha ritenuto che non ci fossero gli estremi per trattenerlo in carcere perchè «l'eventuale reato è cominciato in Italia».
La fuga di Enzo Costanza, scappato martedì 14, è terminata venerdì 17: l'uomo è stato fermato dalla polizia spagnola in un centro commerciale, mentre stava effettuando alcuni acquisti per il bimbo di appena 17 giorni. Visitato in un centro medico, il piccolo sta bene e, in attesa dell'arrivo dall'Italia della mamma Stefania, è stato affidato a un centro per minori.
IL PERDONO DELLA MOGLIE. «Lo perdono, è un buon padre e ha trattato bene nostro figlio», ha detto la donna. «Spero stia bene...».
Decisivi, per l'individuazione del padre, che soffre di disturbi psichici, sono stati gli acquisti effettuati con la carte di credito. E, il 17 aprile mattina, la telefonata (prima e unica da quando si era allontanato) alla moglie: «Tranquilla, ti riporto il bambino. Io, poi, non so cosa farò...». Pochi secondi, ma sufficienti per rintracciare il cellulare e permettere ai carabinieri del comando provinciale di Torino, che hanno coordinato le ricerche, di stringere il cerchio attorno all'impiegato di 39 anni e al figlioletto.
INTERROGATORIO IN ITALIA. In stato confusionale, il padre non ha opposto resistenza ed è stato trattenuto in commissariato. Non ha saputo spiegare dove fosse diretto. Forse in Portogallo al Santuario di Fatima, una meta religiosa per questo impiegato diventato negli ultimi mesi (secondo quanto riferito da alcuni conoscenti) molto religioso.
Per Costanza il pm torinese Valerio Longi ha chiesto un interrogatorio non appena rientrerà sul territorio italiano, ma per ora non vi sono altre misure restrittive a suo carico. L'ipotesi di sottrazione di minore formulata dal magistrato potrebbe anche tramutata in un altro reato dopo che sarà ascoltato.
DA DEFINIRE IL QUADRO SANITARIO. Resta da definire, sempre al rientro in Italia, il quadro sanitario del papà fuggitivo, affetto da problemi psichiatrici. Costanza, sostengono i medici e la stessa moglie, deve prendere medicinali per poter condurre una vita normale. Lui, ha ammesso davanti agli investigatori, si è reso conto di non avere seguito la terapia ma ha sostenuto di sentirsi «molto lucido». Ha ribadito che la meta finale era il santuario di Santiago de Compostela e che non avrebbe mai potuto fare del male a suo figlio: «Gli voglio troppo bene», ha affermato.

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