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STRAGE 19 Aprile Apr 2015 0929 19 aprile 2015

Libia, naufragio al largo delle coste: si temono 700 morti

Barcone a fondo nel Canale di Sicilia: 700 vittime. Un superstite: «Eravamo 950». Mai disastro peggiore. Salvini: «Blocco navale». Il Pd: «Sciacallo». Ue «frustrata».

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Immagini della Guardia di finanza sui soccorsi nel Canale di Sicilia.

La strage più grave nella storia delle migrazioni dal Dopoguerra a oggi.
È quello che sembra essere l'ultima tragedia del mare, datata 19 aprile 2015.
Molto peggiore anche della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013, che fece 366 morti accerati.
Questa volta le proporzioni sono doppie, o forse anche maggiori: un peschereccio lungo 20 metri, con 700 migranti a bordo secondo il racconto di uno dei pochi sopravvissuti, si è ribaltato nella notte tra sabato e domenica nel Canale di Sicilia, a circa 70 miglia a Nord della Libia.
IL SUPERSTITE: «ERAVAMO 950». Il mercantile portoghese King Jacob, dirottato nella zona, ha recuperato solo 28 superstiti.
Nella zona del disastro sono stati inviati mezzi della Guardia costiera, della Guardia di finanza e della Marina militare.
Uno dei sopravvissuti, originario del Bangladesh, è arrivato a Catania poco prima delle 19 e ha dichiarato: «A bordo eravamo 950, c'erano 40-50 bambini e circa 200 donne».
Molti migranti «sono stati chiusi nei livelli inferiori della barca». Alla partenza «i trafficanti hanno chiuso i portelloni impedendogli di uscire».
L'uomo ha detto che il peschereccio era partito da un porto a 50 chilometri da Tripoli.


RIUNIONE D'URGENZA A PALAZZO CHIGI. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta seguendo con allarme gli sviluppi della vicenda, mentre i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni, degli Interni Angelino Alfano, della Difesa Roberta Pinotti, delle infrastrutture Graziano Delrio e il sottosegretario con delega ai Servizi segreti, Marco Minniti, sono stati convocati dal premier Matteo Renzi per una riunione che si terrà alle 17. Al termine è prevista una conferenza stampa.
RENZI: SUBITO VERTICE EUROPEO. Nei colloqui avuti nel frattempo con gli altri leader europei, il presidente del Consiglio Renzi avrebbe già chiesto la convocazione di un vertice straordinario dell'Unione europea sul tema dell'immigrazione. Il prima possibile, al massimo entro la fine della prossima settimana.

Nel cerchio la zona in cui è naufragato il peschereccio, a circa 150 miglia dall'isola di Lampedusa.


RICHIESTA DI SOCCORSO A ROMA. Dal peschereccio che si è rovesciato era partita sabato 18 aprile una richiesta d'aiuto al Centro nazionale di soccorso della Guardia costiera, perché il barcone con circa 700 migranti a bordo aveva difficoltà a navigare.
Il Comando generale ha quindi dirottato in zona il mercantile King Jacob, che una volta raggiunto il peschereccio in difficoltà, carico all'inverosimile, l'ha visto capovolgersi. Immediati i soccorsi, che hanno consentito di recuperare soltanto 28 persone.
RIBALTAMENTO PER LO SPOSTAMENTO IMPROVVISO. È verosimile, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ansa e ipotizzato dalla stessa Guardia costiera italiana, che alla vista del mercantile i migranti si siano portati tutti su un lato del peschereccio, provocandone il ribaltamento.
All'imponente operazione navale di soccorso ancora in corso nel Canale di Sicilia, che ha coinvolto 17 unità della Guardia costiera, della Marina militare e della Guardia di finanza, si sono aggiunte navi maltesi e numerosi mercantili.

Il mercantile King Jacob, dirottato nella zona del naufragio per dare i primi soccorsi al peschereccio naufragato.


RECUPERATI 24 CADAVERI. Anche la marineria di Mazara del Vallo sta dando il suo contribuito: cinque pescherecci hanno fermato le loro battute di pesca e si sono diretti verso la zona di mare in cui è avvenuto il naufragio. Al momento i cadaveri recuperati dai mezzi impegnati nelle operazioni sono 24 e sono stati allineati su uno dei ponti della nave Gregoretti della Guardia costiera, che coordina le ricerche. Non sembra tuttavia che ci siano altri superstiti, in aggiunta ai 28 tratti in salvo nell'immediatezza del naufragio dal King Jacob.
MERCANTILE FORSE DIRETTO A CATANIA. La destinazione del mercantile che trasporta i sopravvissuti è ancora incerta. Il porto più vicino è quello maltese de La Valletta. Nel caso si dovesse scegliere per un porto italiano, la nave potrebbe fare rotta verso la Sicilia sud-orientale, a Pozzallo oppure ad Augusta, o forse a Catania.


RENZI: «OGNI GIORNO UNA STRAGE». «Nel Mediterraneo tutti i giorni c'è una strage», ha detto il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, nel corso del suo intervento al Teatro Stabile di Mantova dove ha ufficialmente aperto la campagna elettorale del Partito democratico.
«Il cuore batte forte», ha aggiunto, chiedendosi come sia possibile rimanere insensibili di fronte a simili tragedie. Renzi è tornato d'urgenza a Roma, per seguire l'evolversi della situazione, e ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese François Hollande.
HOLLANDE: «AGIRE D'URGENZA». «Ho chiamato Matteo Renzi per capire come possiamo agire d'urgenza», ha spiegato in diretta tivù a Canal Plus il presidente francese, definendo il naufragio «la peggiore catastrofe degli ultimi anni nel Mediterraneo».

Nella cartina tratta da Sky Tg24 il luogo del naufragio.


IL PREMIER MALTESE: «LASCIATI SOLI». Il premier maltese, Joseph Muscat, ha fatto sapere che la ricerca dei superstiti va avanti. «C'è ancora speranza», ha detto, di recuperare in mare persone ancora vive, anche se in acqua «galleggiano moltissimi cadaveri». «L'isola di Malta e l'Italia», ha aggiunto Muscat, «sono state lasciate sole» ad affrontare l'emergenza delle partenze dal Nord Africa.
AMNESTY: «SCANDALOSA PASSIVITÀ EUROPEA». Amnesty International Italia ha chiesto all'Europa di intervenire immediatamente con un'operazione «almeno pari all'italiana Mare nostrum». «Se le sue dimensioni sono confermate», ha detto il presidente Antonio Marchesi, «quella di stamattina è la più grave e disastrosa perdita di vite umane nel Mediterraneo e la passività dell'Europa di fronte a tutto questo diventa sempre più scandalosa e insopportabile».
MOGHERINI: «L'UE AFFRONTI LE TRAGEDIE». L'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Federica Mogherini, ha dichiarato: «È il momento per l'Unione europea di affrontare queste tragedie senza indugio», con la condivisione della responsabilità tra tutti i 28 Stati membri, che «per troppo tempo è stata lasciata solo ai Paesi del Sud».
La Commisione europea, con un proprio comunicato, ha detto che il problema deve essere affrontato «alle radice», nei Paesi d'origine e transito dei flussi migratori.

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