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BUFERA 20 Aprile Apr 2015 1605 20 aprile 2015

Ironia sui migranti, i Nobraino esclusi dal concerto del primo maggio

La band romagnola in un post su Facebook: «Acque pescose questa estate». Ira sui social. Roy Paci: «Vergognosi».

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La band folk-rock dei Nobraino è stata esclusa dal concertone del primo maggio a Taranto dopo una frase infelice di un componente del gruppo su Facebook in relazione alla strage di migranti nel Mediterraneo.
Nel post, che accompagnava il link di un articolo del blog Diritti e Frontiere, apparso e poi rimosso sulla bacheca della band romagnola, si leggeva: «Avviso ai pescatori: stanno abbondantemente pasturando il Canale di Sicilia, si prevede che quelle acque saranno molto pescose questa estate». Un commento che è stato subito censurato dagli utenti del social network e che ha scatenato la reazione dei promotori del concerto in programma il primo maggio a Taranto, giunto alla terza edizione.
ROY PACI: «PAROLE VERGOGNOSE». Il primo ad esprimersi era stato Roy Paci, che ha definito «parole vergognose» quelle dei Nobraino. Successivamente, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che organizza la manifestazione tarantina su diritti e legalità, ha confermato, sempre su Facebook, l'esclusione della band. «Non c'è spazio sul palco dell'#unomaggiotaranto», hanno annunciato, «per chi non riesce a trattenere un battuta idiota e infelice»
LE SCUSE DI UN COMPONENTE DELLA BAND. Un altro componente dei Nobraino, Lorenzo Kruger, ha spiegato sul social network che il post contestato è stato pubblicato da un altro membro della band. «Mi pare di capire», ha scritto, «che ci sia stato un fraintendimento ma non sono qui a giustificare l'autore, ci penserà lui stesso. Io devo invece chiedere scusa perchè un post sulla pagina dei Nobraino ha ferito la sensibilità delle persone; il momento è delicato, il silenzio è impossibile. Ogni parola è di troppo. Scusate davvero».
«ALTRO CHE RAZZISTI, SONO STATI FRAINTESI». Altro che razzismo, «la battuta dei Nobraino era evidentemente contro i 'responsabili' di quel che accade nel Canale di Sicilia. Non contro le vittime». Parola di Alberto Puliafito, direttore di Blogo.it ed esperto di social media, che alla discussa frase ha dedicato una spiegazione (www.soundsblog.it/post/354464/nobraino-facebook-strage-date-ann ullate). Puliafito ha affermato che per indirizzare nel verso giusto il significato della battuta sarebbe bastato leggere il titolo del link che la accompagnava: «Centinaia di morti e dispersi 120 miglia a sud di Lampedusa. L'Europa degli indifferenti rimane a guardare, occorre una missione di salvataggio gestita dalle Nazioni Unite. Basta con la criminalizzazione dei migranti e di chi li assiste». Secondo Puliafito, la questione è semplice, ed «è drammatico che la si debba spiegare».
Nonostante scuse e chiarimenti, la Rete non ha però mandato giù il post infelice della band.

Tanti gli utenti critici, ma c'è anche chi punta il dito contro i buonisti e scusa la band per aver scritto una «battuta infelice».

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