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ESTERI 20 Aprile Apr 2015 2057 20 aprile 2015

Yemen, nave da guerra Usa per bloccare armi iraniane

Portaerei pronta a intercettare un convoglio destinato ai ribelli sciiti. Lo affermano funzionari della marina americana. 

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Una nave da guerra americana verso le acque dello Yemen.

Gli Stati Uniti rafforzano in maniera significativa la presenza di loro navi da guerra davanti alle coste dello Yemen: nelle ultime ore la portaerei USS Theodore Roosevelt e l'incrociatore USS Normandy si sono andate ad affiancare ad altre sette unità americane che già incrociano nel braccio di mare che comprende il Mare Arabico, il Golfo di Aden, lo Stretto di Bab-el-Mandeb e il Mar Rosso meridionale.
INTERCETTANO NAVI IRANIANE. Lo ha reso noto la US Navy con un comunicato, in cui si afferma genericamente che la Roosevelt e la Normandy «si sono unite ad altre forze Usa impegnate a condurre operazioni di sicurezza marittima». Altre fonti della Marina protette dall' anonimato hanno però affermato che le navi militari Usa sono pronte ad intercettare eventuali navi iraniane che cerchino di consegnare armi ai ribelli sciiti Houthi che hanno rovesciato il governo yemenita, hanno preso il controllo di Sanaa e combattono in diverse zone dello Yemen.
Di fatto la stessa missione delle unità militari della coalizione anti-Houthi guidata dall'Arabia Saudita che a loro volta incrociano nella zona. La US Navy non fa cenno a questo nel comunicato. Si limita ad affermare che la Marina Usa ha «aumentato la sua presenza nella zona in seguito all'attuale situazione nello Yemen». Però precisa che «lo scopo di queste operazioni è di assicurare che le vitali vie di trasporto marittimo rimangano sicure e aperte», e che «gli Stati Uniti rimangono impegnati con i loro partner regionali a mantenere la sicurezza in campo marino».
ACQUE DAVANTI ALLA COSTA SEMPRE PIÙ PERICOLOSE. Gli Usa forniscono inoltre alla forza a guida saudita sostegno logistico e di intelligence. Si fanno dunque sempre più affollate, e pericolose, le acque davanti alla costa yemenita, dove un paio di settimane fa anche l'Iran ha inviato un cacciatorpediniere e una nave appoggio, con lo scopo, ha precisato il comandante della Marina iraniana Habibollah Sayyari, di garantire la sicurezza delle navi e degli interessi della Repubblica islamica nello strategico Golfo di Aden, solcato da mercantili e petroliere. Così come si fa sempre più esplosiva e sanguinosa la situazione nello Yemen, dove proseguono i raid aerei contro i ribelli sciiti Houti condotti dalla coalizione a guida saudita, giunti ormai oltre la quarta settimana.
27 MORTI IN UN BOMBARDAMENTO. Il 20 aprile i dintorni della capitale Sanaa sono stati scossi da una forte esplosione che ha mandato in frantumi le finestre di molte case e provocato una gigantesca nuvola di fumo. A quanto risulta, è stata provocata da jet della coalizione araba che hanno bombardato un maxi deposito di armi, dove si ritiene vi fossero missili Scud. Il bilancio, secondo fonti mediche, è di almeno 27 morti.

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