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INTERNET 21 Aprile Apr 2015 1549 21 aprile 2015

Fitspo, la nuova ossessione cresce sui social

Cibo sano. Tanto allenamento. E Instagram addiction. In Rete spopolano foto e video che predicano un fitness esasperato. Soprattutto tra le donne. L'allarme di Susie Orbach.

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Ci sono i video su Vine di Belen Rodriguez e Beyoncé che si allenano: pochi secondi per mettere in chiaro che un fisico tonico si guadagna a ritmo di piegamenti e fatica.
Poi ci sono i muscoli dei palestrati, il frullato energetico per pranzo, il check-in in palestra la domenica mattina. Immagini e video a tema sport e salute sono diventati un vero e proprio trend social, tanto da avere contribuito alla diffusione di un neologismo da accompagnare a ogni Facebook o Instagram update: fitspo, abbreviazione per fitsporation.
Secondo la definizione di Urban Dictionary, il termine indica immagini di donne (soprattutto donne) forti e toniche che promuovono il proprio stile di vita attivo e la dieta sana.
Certo, meglio della promozione di fisici al limite dell’anoressia. Eppure la continua esposizione di foto di allenamenti e cibo sano sui social altro non è diventata che un nuovo regime dell’essere allenati sempre e per forza, dove il discrimine non si riduce alla classica differenza tra grasso e magro.
UN FENOMENO SOCIAL. Per essere fitspo bisogna essere in salute, mangiare legumi e insalate, niente pane e ovviamente niente sale. E poi acqua, tanta acqua, che fa bene, si sa. Il tutto accompagnando ogni nuovo video della corsa al parco, e ogni foto della colazione senza caffè, ad hashtag pieni d’ispirazione: sulla potenza, sulla volontà, su una nuova definizione di bellezza. Magri sì, quindi, ma col sedere sodo.
La psicoterapista e autrice Susie Orbach ha spiegato al Guardian che il trend social fitspo non avrebbe preso piede senza la già popolare tendenza del condividere foto dei propri pasti rigorosamente filtrate via Instagram: «Il cibo è diventato un feticcio e persino una cosa per privilegiati», ha commentato. Il food porn, in breve, ha più ascendente sui follower Twitter se si mangia qualcosa di bello e sano allo stesso tempo.

  • Una carrellata di immagini fitspo.

La parola thinspo vietata su Instagram e Tumblr

Nel mondo social, dopotutto, è sempre questione di come si presenta il contenuto condiviso: lo sa bene la food activist Vani Hari, nota anche come the Food Babe con i suoi 87 mila follower su Twitter e 939 mila fan fu Facebook.
Hari ha guadagnato popolarità attaccando i prodotti serviti da alcuni colossi alimentari - il caffè di Starbucks, i cereali della Kellogg’s, i panini di Subway – a suon di hashtag della salute: #realfood, #livepure, #cerealkiller, #foodbabeway.
Il mantra «forte è il nuovo magro» è popolare su Facebook, sui libri che insegnano il fitness e sulle t-shirt dei sempre più numerosi partecipanti alle maratone in città e alle corse con dj-set incorporato.
La stessa parola fitspo non ha fatto altro che sostituire la fino a qualche tempo fa diffusa thinspo, bandita da Instagram nel 2013 e Tumblr nel 2012 perché esaltava l’essere magri come stile di vita.
UTENTI PR DI SE STESSI. Trend-setter e utenti social a ruota, allora, ne hanno inventata una nuova: via la glorificazione dell’autodistruzione del fisico a suon di sigarette e diet coke, e largo alla sveglia alle sei di mattina per allenarsi. L'obiettivo però è sempre lo stesso: perdere peso. Con la variante dell’esaltare forza e volontà dello spirito e del corpo.
Lo sforzo però è imponente, e non riguarda solo l'allenamento, ma anche la necessità di non deludere i propri follower: siamo condannati a diventare Pr di noi stessi, pronti a infilarci in bocca il prossimo cucchiaio ricolmo di quinoa, prigionieri dell’esibizionismo. Perché un po’ di sport e dieta non possono far male, no?

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