Trapianto Pene 150421153714
SCIENZA 21 Aprile Apr 2015 1526 21 aprile 2015

In arrivo la prima protesi robotica del pene

Presentata dalla scuola Sant'Anna di Pisa, è integrata a un meccanismo di erezione attivato in modo naturale. 

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La tecnologia della protesi robotica potrebbe rivelarsi dominante nel campo del trapianto del pene.

Potrebbe presto diventare realtà il primo robot del pene.
La protesi robotica dell'organo sessuale maschile fa parte infatti di uno dei progetti della Scuola Sant'Anna di Pisa presentati agli investitori in occasione del corso 'High-tech business venturing'.
I progettisti hanno spiegato che «attraverso l'integrazione di un meccanismo di erezione, attivato in modo naturale, questa protesi robotica potrebbe essere accolta senza problemi dai pazienti e la sua tecnologia potrebbe rivelarsi dominante nel campo del trapianto del pene».
MATERIALI BIOCOMPATIBILI. Sarà una protesi impiantabile realizzata con materiali 'soft' biocompatibili e interfacciabile con il sistema nervoso. L'aspetto è realizzato in modo da essere accettato dal paziente e dal partner. L'erezione avverrà grazie a un meccanismo di attuazione innovativo, a partire dalla misura di segnali fisiologici, cioè dei muscoli coinvolti nell'erezione. La protesi è resa sensibile grazie a sensori posti sulla superficie esterna. Sia la disposizione che il tipo dei sensori sono studiati appositamente per ottimizzare il ritorno sensoriale.
PROTOTIPO ENTRO 12 MESI. Il target è costituito sia da pazienti che, ad esempio, a causa di un carcinoma, hanno subito una penectomia, sia da coloro che intraprendono un percorso di transizione di genere.
Per quanto riguarda i tempi di realizzazione si cercano finanziamenti per giungere ad un prototipo entro 12 mesi e la commercializzazione del sistema tra alcuni anni.

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