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STORIA 21 Aprile Apr 2015 1920 21 aprile 2015

Usa, giornalista vince il Pulitzer ma è costretto a cambiare lavoro

Rob Kuznia, premiato il 20 aprile, ha lasciato il giornalismo sei mesi fa: «Non arrivavo a fine mese».

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Giornalisti del Daily Breeze (Rob Kuznia è il secondo da sinistra) festeggiano la vittoria del premio Pulitzer.

Quando si dice i paradossi: uno dei giornalisti premiati con il Pulitzer 2015 non fa più il giornalista.
Motivi economici hanno indotto Rob Kuznia, 39 anni, a lasciare il Daily Breeze, il piccolo giornale con sede a Torrance in California che il 20 aprile è stato insignito del più prestigioso riconoscimento per il giornalismo negli Stati Uniti. Una tiratura da 65 mila copie, il quotidiano impiega sette giornalisti soltanto e, a sorpresa, ha ottenuto per la prima volta il Pulitzer per un'inchiesta sulla corruzione nelle scuole.
«NON GUADAGNAVO ABBASTANZA». Dei tre giornalisti del Daily Breeze che avevano condotto l'inchiesta, Kuznia non lo è più da sei mesi. Sul sito LA Observed ha spiegato di aver lasciato dopo 15 anni la professione per andare a fare il portavoce di una fondazione privata, USC Shoah. Scelta dettata da questioni di soldi. «I miei capi mi avevano dato un aumento», ha raccontato Rob al New York Times: «Non voglio dar l'impressione che ignoravano la situazione. Ma non era abbastanza» per vivere in una zona cara come Los Angeles.
NEGLI USA CALA LO STAFF NELLE REDAZIONI. Non si tratta però di un caso isolato: negli Stati Uniti lo staff delle redazioni è calato del 6,4% nel 2013, una tendenza proseguita nel 2014 con una serie di ristrutturazioni in piccole e grandi testate, da USA Today al New York Times, la Cnn e il gruppo Tribune.

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