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FURBETTI 23 Aprile Apr 2015 0625 23 aprile 2015

Inps, truffe: ritirava la pensione di madre e zia morte

Le due donne erano decedute da 10 anni. Denunciato anche l'impiegato di banca: versati 132 mila euro.

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La tuffa ai danni dell'Inps ammonta a 132 mila euro.

Mamma e zia erano morte da oltre 10 anni, ma lui continuava a incassare la pensione delle due donne. L'uomo è stato scoperto a Crotone dalla Guardia di finanza che ha denunciato anche l'impiegato di una banca che ha rilasciato una carta bancomat sette anni dopo la morte di una delle due donne.
PRELIEVI COL BANCOMAT. Il bancomat era utilizzato per prelevare la pensione che veniva accreditata sul conto corrente: la truffa ai danni dell'Inps ammonta a oltre 132 mila euro.
Da quanto si è appreso, gli uomini delle Fiamme gialle hanno chiesto alla procura il sequestro per equivalente delle somme percepite dall'uomo.
DONNE MORTE DA ANNI. Nel corso delle indagini i finanzieri e il personale dell'Inps hanno accertato che l'uomo aveva omesso di segnalare la morte della zia avvenuta nel 2002 e quella della mamma, titolare di una pensione Inpdap, deceduta nel 2004. Le pensioni venivano regolarmente accreditate su un conto corrente bancario cointestato alle due defunte e per il quale l'indagato era in possesso di una delega.
BANCA NON COINVOLTA. L'importo delle due pensioni, a distanza di pochi giorni dal pagamento delle competenze, veniva sistematicamente prelevato mediante operazioni allo sportello oppure tramite bancomat. I finanzieri hanno accertato che i prelievi bancomat erano avvenuti utilizzando una carta intestata e ritirata presso la banca nell'aprile 2012 dalla titolare della pensione, in realtà morta da oltre sette anni. Per questo motivo è stato denunciato l'impiegato della banca che ha rilasciato il bancomat. Dalle indagini è emerso che l'istituto di credito è completamente estraneo alla truffa.

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