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VIOLENZA 23 Aprile Apr 2015 1813 23 aprile 2015

Turchia, attacco contro un ufficio dell'Akp: un morto

Blitz armato di alcuni sconosciuti a Batman, nell'Anatolia sudorientale. Ad aprile altre aggressioni analoghe.

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Recep Tayyip Erdogan

Sconosciuti armati hanno attaccato nel pomeriggio del 23 aprile un ufficio elettorale del partito islamico Akp del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Batman, nell'Anatolia sudorientale uccidendo una persona.
A riferirlo l'Hurriyet.
VITTIMA È ATTIVISTA. La vittima dell'attacco contro l'ufficio Akp è un attivista, Abit Nasiroglu, figlio di un ex deputato del partito di Erdogan, Nezir Nasiroglu.
Le motivazioni dell'attacco al momento non sono chiare. Al momento della sparatoria era presente anche il candidato Akp alle politiche di giugno a Batman Adile Gurbuz. Il segretario provinciale del partito Diyaeddib Ucar ha ipotizzato che l'attacco possa non avere motivazioni politiche ed essere legato a un diverbio per questioni di soldi.
ALTRE AGGRESSIONI AD APRILE. L'attacco alla sede del partito di Erdogan è avvenuto a poche settimane dalle cruciali elezioni politiche turche del 7-11 giugno.
Aggressioni analoghe si sono verificate a metà aprile contro le sedi di due partiti di opposizione, senza però fare vittime.
Il 20 aprile a Istanbul erano stati esplosi colpi di arma da fuoco contro un ufficio del partito nazionalista Mhp e il 18 aprile ad Ankara contro una sede del partito pro-curdo Hdp.
Il primo aprile inoltre un uomo armato aveva brevemente occupato una sede dell'Akp a Istanbul.
PARTITO ERDOGAN IN CALO. La tensione comunque, e non solo politica, rimane alta.
I sondaggi hanno indicato il partito di Erdogan in forte calo, attorno al 40%, contro il 50% delle politiche del 2011 che gli avevano dato la maggioranza assoluta in parlamento.
Sono invece in crescita i consensi per i tre partiti di opposizione, Chp, Mhp e Hdp.
Il partito pro-curdo si presenta in tutto il Paese: se passerà lo sbarramento del 10%, sotto il quale resterebbe escluso dal parlamento, questo potrebbe costare il governo all'Akp e imporre a Erdogan una inimmaginabile coabitazione con un esecutivo formato dagli attuali partiti di opposizione.
TIMORE PER STRATEGIA TENSIONE. L'opposizione teme una strategia della tensione da qui al voto, e brogli durante lo spoglio, come alle amministrative del 2014 quando la luce venne a mancare in diverse città proprio mentre si aprivano le urne.
Un gatto entrato in una centralina, aveva spiegato allora il ministro dell'energia, scatenando ira e ironia delle reti sociali.

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