DIPENDENZE 24 Aprile Apr 2015 0900 24 aprile 2015

Droga, dalla Flakka in giù: le sostanze nuove sul mercato

Allucinazioni. Forza sovrumana. Delirio. Sono gli effetti dell'ultima anfetamina. Poi la super morfina, la cocaina economica e l'ultra ecstasy: gli stupefacenti 2.0.

  • ...

L'interno dell'Innerspace, smartshop di Amsterdam.

Nel mercato mondiale della droga, l'innovazione è una delle poche regole che vengono puntualmente rispettate.
Ricerca e sviluppo, nel settore, sono fondamentali per eludere le maglie della legge, attraverso l'offerta costante di nuove sostanze non ancora sottoposte a controllo internazionale, ma che possono rappresentare una grave minaccia per la salute.
CONSUMO IN CRESCITA. L'uso delle cosiddette Npc (New psychoactive substances, non coperte né dalla Convenzione sugli stupefacenti del 1961 né dalla Convenzione sulle sostanze psicotrope del 1971) è cresciuto rapidamente nel corso dell'ultimo decennio.
Mentre i consumi delle droghe di tipo 'tradizionale', secondo gli studi più recenti delle Nazioni unite, sono rimasti stabili nello stesso periodo di tempo.
La ragione è semplice: produrre e commercializzare stupefacenti innovativi permette di realizzare guadagni elevati, senza rischiare le pesanti conseguenze legate ai traffici già noti al codice penale e alle tabelle ministeriali.
CENTRI DI PRODUZIONE 'MOBILI'. L'impresa è caratterizzata da un alto tasso di mobilità.
Quando all'interno di un singolo Paese una determinata sostanza diventa illegale, i centri di produzione e commercio vengono spostati altrove.
In questo modo il business, che spesso viene condotto attraverso internet, può proseguire quasi indisturbato.
In alternativa, a cambiare è la composizione chimica della droga, che viene leggermente modificata in modo da riportarla al di fuori della legislazione, nell'area grigia tra ciò è considerato illegale e ciò che (ancora) non lo è.
IL FENOMENO DIVENTA GLOBALE. Le nuove sostanze psicoattive sono ormai diffuse nella maggior parte degli Stati europei e dell'America del Nord, ma anche in Oceania, Asia, Sud America e in alcuni Paesi africani.
Il loro uso sta quindi diventando un fenomeno globale, mentre il numero di nuove droghe presenti sul mercato è più che raddoppiato tra il 2009 e il 2013.
In tutto, le Nazioni unite ne hanno contate 348 (dati aggiornati al 2013), una quantità che supera notevolmente il numero di sostanze psicoattive controllate a livello internazionale, pari a 234.
NEL 2014 IN EUROPA 101 NUOVE DROGHE. Per quanto riguarda la sola Europa, secondo i dati dell'European monitoring centre for drugs and drug addiction, tra il 2009 e il 2014 si è registrato un aumento senza precedenti del numero, del tipo e della disponibilità commerciale di nuove sostanze psicoattive.
Nel corso del 2014 ne sono state segnalate per la prima volta 101, e il totale delle sostanze monitorate è salito così a 450, quasi il doppio di quelle coperte dalle convenzioni internazionali.
Più della metà dell'incremento complessivo è avvenuto durante gli ultimi tre anni, un dato che sottolinea l'accelerazione in atto nell'espansione del mercato.

Due categorie: 'legal highs' e 'designer drugs'

Confezioni di legal highs.

Le nuove sostanze psicoattive presenti sulla piazza si dividono in due categorie principali: 'legal highs' e 'designer drugs'.
A queste due grandi famiglie è possibile aggiungere poi alcuni integratori alimentari - venduti apertamente online e nei negozi dedicati al fitness, fatti passare per semplice cibo o per supplementi dietetici - e i farmaci importati illegalmente dai trafficanti di droga, oppure dirottati dal loro uso terapeutico per essere venduti sul mercato nero degli stupefacenti.
VENDUTE NEGLI SMART SHOP. Le 'legal highs' sono droghe commercializzate con un packaging accattivante, vengono vendute online e negli smart shop, e sono pensate per un uso ricreativo.
Si tratta di sostanze non regolamentate che solitamente imitano gli effetti di droghe già conosciute.
Il termine comprende una vasta gamma di stupefacenti, sintetici e/o di origine vegetale, ma anche i cosiddetti 'prodotti chimici di ricerca', commercializzati col pretesto di un utilizzo scientifico: sono droghe rivolte agli psiconauti, cioè a persone che vogliono sperimentarne gli effetti sulla percezione e sulle capacità cognitive.
SPACCIATE DALLA CRIMINALITÀ. Spacciate clandestinamente come eroina e cocaina, le 'designer drugs' vengono invece prodotte in laboratori occulti, gestiti prevalentemente dalla criminalità organizzata.
Sono droghe fatte apposta per eludere i controlli attualmente in vigore, apportando piccole modifiche alla struttura molecolare degli stupefacenti già noti.
La manipolazione dà come risultato nuove sostanze psicoattive, con effetti simili a quelli delle droghe già considerate illegali, ma in grado di sfuggire ai controlli e che possono rivelarsi ancora più pericolose per l'organismo umano.

Negli Usa c'è la Flakka: dà allucinazioni e una forza sovrumana

Cristalli di Flakka.

Una delle ultime 'designer drugs' salita agli onori della cronaca è la Flakka.
Alla fine del mese di marzo, nella tranquilla Miami, un uomo si è precipitato fuori dalla sua casa urlando, e si è strappato i vestiti di dosso con una violenza fuori dal normale, secondo i testimoni che hanno potuto assistere alla scena.
LO TENEVANO IN CINQUE. L'episodio è stato raccontato da Forbes e da altri media americani. Il protagonista, a quanto pare, aveva appena fumato cristalli di Flakka.
Per bloccarlo sono dovuti intervenire cinque agenti di polizia, perché il soggetto sembrava dotato di una forza sovraumana. Sudato e delirante, in preda alle allucinazioni, protestava contro la presenza di oggetti inesistenti, che vedeva solo lui.
Dal punto di vista chimico la Flakka è un catinone sintetico, prodotto in laboratorio.
Agisce in maniera analoga al catinone naturale, presente sotto forma di molecola nella pianta del Khat.
È FACILE ESAGERARE. È una droga 'cugina' delle anfetamine e può essere considerata uno stimolante. Troppo stimolante.
I cristalli di Flakka, di colore bianco o rosa, possono essere mangiati, sniffati, iniettati oppure fumati con una sigaretta elettronica.
Quest'ultimo metodo, la vaporizzazione, mette in circolo la sostanza nel sangue in maniera particolarmente rapida. Capita facilmente, così, di assumerne una dose eccessiva, come nel caso dell'uomo di Miami.
SINDROME DA «DELIRIO ECCITATO». Il sovradosaggio da Flakka provoca una condizione scientificamente nota come «delirio eccitato».
Iperstimolazione, paranoia, allucinazioni, una sindrome che può portare a violente aggressioni e a episodi di autolesionismo.
L'uso di questa droga, secondo il National institute on drug abuse, è collegato a casi di suicidio e a decessi per arresto cardiaco.
Un altro dei suoi effetti, l'aumento della temperatura corporea, può provocare gravi danni ai reni, fino a comprometterne la funzionalità.

Il Fentanyl: 50-100 volte più forte della morfina

Pillole di Fentanyl sequestrate negli Stati Uniti.

Un secondo caso riguarda la categoria dei farmaci spacciati illegalmente.
Tra loro ce n'è uno il cui abuso ha spinto la Drug enforcement administration americana (Dea) a proclamare un'allerta nazionale in tutti gli Stati Uniti alla fine di marzo 2015: il Fentanyl.
È una droga sintetica 50-100 volte più forte della morfina ed è il più potente oppioide disponibile per uso medico.
Può essere prescritto per alleviare il dolore estremo dei pazienti in fase terminale, affetti da malattie come il cancro alle ossa.
Si trova però anche sul mercato illegale, spacciato per 80 dollari a pillola (poco più di 75 euro).
USATO PER 'TAGLIARE' L'EROINA. Il Fentanyl, venduto anche sotto forma di polvere, spesso viene aggiunto all'eroina per moltiplicarne gli effetti.
Ma a differenza di altri additivi anche una piccola quantità può rivelarsi fatale, perché in grado di causare una grave insufficienza respiratoria. La morte, a volte, è addirittura istantanea.
La sostanza è sul mercato da circa 10 anni e ha già provocato numerosi decessi per overdose negli Stati Uniti.
Tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015 i casi di morte dovuti all'abuso di eroina 'tagliata' con il Fentanyl sono cresciuti così tanto da spingere la Dea a dare l'allarme.
RISCHI ANCHE PER LA MARIJUANA. Il rischio deriva dal fatto che il Fentanyl può essere mescolato anche a droghe diverse dall'eroina, non iniettabili, con effetti comunque pericolosi.
Tra queste c'è l'ossicodone (un altro oppiaceo) e pure la marijuana. Finora non risultano casi confermati di morte legati al consumo di marijuana 'tagliata' con Fentanyl, ma la minaccia sembra essere concreta.
Per questo le autorità statunitensi hanno invitato i fumatori abituali di marijuana a fare maggiore attenzione nella scelta dei loro 'fornitori', controllando (per quanto possibile) l'origine della 'merce' acquistata.

In Europa c'è l'ethylphenidate, alternativa economica alla cocaina

Polevere di ethylphenidate.

In Europa i consumi più elevati di 'legal highs' si registrano nel Regno Unito, dove il numero di persone in cerca di cure per liberarsi dalla dipendenza è più che triplicato negli ultimi tre anni.
In Gran Bretagna una nuova sostanza psicoattiva è stata appena vietata per 12 mesi: l'ethylphenidate, considerato fino a ieri un prodotto chimico di ricerca, largamente disponibile su internet e reperibile in commercio anche come componente di farmaci di marca.
DIFFONDE INFEZIONI. Le autorità sanitarie inglesi hanno infatti riscontrato l'esistenza di rischi per la salute legati all'abuso di questa sostanza iniettabile, utilizzata di fatto come alternativa legale alla cocaina.
Innanzitutto la diffusione di infezioni e malattie ematiche, ma anche quella di comportamenti «bizzarri e violenti», a quanto pare soprattutto nella città di Edimburgo.
La ragione del 'successo' commerciale dell'ethylphenidate è semplice. Rispetto alla cocaina non solo è considerato legale (lo era fino a pochissimo tempo fa), ma il suo prezzo è molto più basso: 15 pound (circa 21 euro) al grammo sotto forma di polvere, 20 pound (circa 28 euro) al grammo sotto forma di cristalli.
IL POSSESSO È LEGALE. Il divieto temporaneo entrato in vigore in Gran Bretagna venerdì 10 aprile è destinato a sanzionare con una pena massima di 14 anni di carcere chiunque produca, venda o importi ethylphenidate.
Il semplice possesso della sostanza psicoattiva, invece, non viene punito, ma la polizia è autorizzata al sequestro.
L'ethylphenidate è vietato anche in Danimarca, Austria, Germania, Ungheria, Portogallo, Svezia e Turchia. Negli Stati Uniti e in Australia, al momento, è tenuto sotto osservazione.

La pillola di Superman: 10 volte più potente dell'ecstasy

La pillola di Superman.

A far scattare un secondo allarme in Europa, in particolare in Olanda, è stata un'altra, nuova sostanza psicoattiva, all'apparenza dal nome piuttosto promettente: la pillola di Superman, circa 10 volte più potente rispetto alla classica ecstasy.
Di colore rosa, la droga è chiamata così perché ha impresso il logo del supereroe, su una o su entrambe le facce.
È stata spacciata per Mdma, ma in realtà contiene una dose letale di un'altra sostanza, la Pmma (paramethoxymethamphetamine) e ha già provocato quattro morti in Gran Bretagna.
RILASCIO GRADUALE RISCHIOSO. La pastiglia, al contrario dell'ecstasy, è a rilascio graduale: agisce con uno scoppio ritardato di due ore, un intervallo di tempo che può spingere i consumatori meno attenti ad aumentare la dose, con risultati devastanti per la salute.
Se l'effetto principale dell'Mdma è infatti quello di aumentare i livelli di serotonina e dopamina (i neurotrasmettitori responsabili della nostra sensazione di benessere), la Pmma al contrario blocca un enzima che normalmente riduce la serotonina.
AUMENTA LA TEMPERATURA. Una differenza d'importanza decisiva: il cervello, sotto Pmma, non può sbarazzarsi della serotonina velocemente come dovrebbe, e la droga può quindi indurre una sindrome da serotonina.
Cioè un'overdose di serotonina che può portare all'aumento della temperatura corporea, causare danni al cervello e al sistema cardiovascolare, fino a provocare la morte della persona che ne ha abusato.
«COLPA DEL PROIBIZIONISMO». David Nutt, consigliere del governo inglese per le politiche sugli stupefacenti fino al 2009, quando venne licenziato per aver criticato la decisione dell'esecutivo di inasprire la legge sul consumo di cannabis, ha scritto sul Guardian che la colpa del diffondersi di nuovi stupefacenti è da attribuire a politiche proibizionistiche «illogiche e punitive».
L'arrivo sul mercato della Pmma, secondo Nutt, sarebbe stato infatti direttamente causato dai «tentativi della comunità internazionale di fermare l'uso dell'Mdma, vietandone la produzione e la vendita attraverso le Convenzioni dell'Onu».
DATABASE PER LA CONSAPEVOLEZZA. La comparsa di nuove sostanze psicoattive, maggiormente tossiche rispetto a quelle che le hanno precedute, sarebbe solo «uno dei molti esempi di come le politiche proibizionistiche non facciano altro che provocare danni più gravi», spingendo il mercato a sviluppare stupefacenti innovativi «progettati esplicitamente per superare i controlli».
Test sulle droghe a disposizione dei consumatori, la creazione di un database con i risulati di tutte le analisi pubblicato online e la vendita legalizzata di «dosi sicure di Mdma» per utenti registrati, a giudizio dell'esperto, sarebbero molto più efficaci per combattere il fenomeno, aumentando la consapevolezza dei cittadini su rischi per la salute connessi all'uso delle nuove sostanze psicoattive.

Correlati

Potresti esserti perso