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DIPLOMAZIA 25 Aprile Apr 2015 2330 25 aprile 2015

Lo Porto, Casa Bianca: «Obama non aveva certezze quando vide Renzi»

Il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale risponde sul caso. Il fratello del cooperante: «Vogliamo la verità e ridateci il corpo».

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Giovanni Lo Porto.

«Se il processo» di raccolta delle informazioni necessarie sul caso di Giovanni Lo Porto «fosse stato completato, il presidente Obama avrebbe sicuramente informato il premier Renzi quando era a Washington». Il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Eward Price, cerca di diradare la coltre di polemiche sollevata,si sul caso del cooperante ucciso in un raid degli Usa in una regione al confine tra Pakistan e Afghanistan dopo le rivelazioni del New York Times, secondo il quale il presidente americano avrebbe tenuto nascosta la verità al premier italiano durante la sua visita.
«Ci sono molti passaggi relativi alla raccolta di tutti i fatti necessari, nel condurre le analisi, e nei preparativi per informare», ha spiegato ancora Price. «Questi passaggi non erano stati completati al momento della visita del premier Renzi», ha affermato Price.
IL FRATELLO DI LO PORTO: «VOGLIAMO IL SUO CORPO E LA VERITÀ SULLA MORTE». La versione della Casa Bianca è arrivata nello stesso giorno in cui uno dei fratelli di Lo Porto, Giuseppe, ha chiesto la restituzione del corpo del fratello e speigazioni sulla sua morte. «Vogliamo la verità su quello che è successo. Qualcuno dovrà darci delle spiegazioni. Gli Stati Uniti hanno sbagliato, ma non se ne possono uscire con delle scuse. Vogliamo conoscere la verità e sapere cosa è successo veramente».
«Non sappiamo cosa sia successo laggiù», ha proseguito. «Gli Stati Uniti forse hanno aspettato una conferma per dare la notizia e poi l'hanno divulgata. Qualcosa sarà andato male, di certo se Obama, il presidente della potenza mondiale per eccellenza, ha chiesto scusa, qualcosa sarà andato storto. Se gli Stati Uniti non attaccavano, mio fratello non sarebbe morto. Non sono stati i talebani ad ucciderlo ma gli americani altrimenti Obama non avrebbe chiesto scusa».
«A ottobre del 2014 ci è stato mostrato un filmato, un video dove c'era mio fratello Giovanni tenuto in ostaggio, dalle immagini sembrava stesse bene, non era denutrito». «Sembrava stesse bene», ha ripetuto Giuseppe, «pensavano di poterlo rivedere presto. Avevamo una speranza...».
«Credo sia vero che Renzi non sapesse nulla, anzi ne sono convinto... poi la verità la conoscono loro. Renzi ci ha chiamato, ci ha fatto le condoglianze, così come i presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso».

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