TRAGEDIA 25 Aprile Apr 2015 0854 25 aprile 2015

Terremoto in Nepal, centinaia di vittime

Sisma devastante nell'Himalaya: 2 mila morti. Valanga sull'Everest: uccisi 18 alpinisti, tra cui un manager di Google. Crollata torre patrimonio Unesco. Foto.

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Un fortissimo terremoto ha colpito il Nepal sabato 25 aprile, con due scosse di magnitudo 7.9 e 6.6 della scala Richter, avvertite anche in India, Tibet e Pakistan (foto).
Il sisma, il peggiore nella zona dell'Himalaya negli ultimi 80 anni, ha avuto il suo epicentro a Lamjung, nel Nepal occidentale, località che secondo i media locali è stata rasa al suolo.
ALMENO 1.900 MORTI. I media sul posto hanno riferito che almeno 2 mila persone sono morte e quasi 5 mila ferite. Di queste almeno 721 solo nella capitale Kathmandu, non lontana dall'epicentro. Altre 70 vittime si contano nei Paesi limitrofi colpiti, come India, Bangladesh e Tibet. Il bilancio delle vittime è destinato a salire ancora.
Papa Francesco «sta seguendo in preghiera e con grande preoccupazione l'evolversi della situazione, partecipando al dolore di quanti sono stati colpiti».


VALANGA SUL'EVEREST: MORTI 18 ALPINISTI STRANIERI. Le scosse hanno generato una valanga sul monte Everest, che ha colpito il campo base.
Diciotto alpinisti stranieri avrebbero perso la vita nella zona, travolti dalle slavine. Fra le vittime il manager di Google Dan Fredinburg.
DISTRUTTA LA TORRE DHARAHARA. Anche una torre patrimonio storico dell'Unesco è stata distrutta dal sisma. Si tratta della torre Dharahara, uno dei monumenti più importanti di Kathmandu. La torre, conosciuta anche come Bhimsen Tower, era alta quasi 62 metri e si estendeva su nove piani.
250 CADAVERI SOTTO LE MACERIE. Secondo quanto reso noto dalla polizia neplalese almeno 250 persone sarebbe rimaste uccise nel crollo. La costruzione era affollata di turisti al momento della potente scossa.

La torre Dharahara, prima e dopo il terremoto.


L'AMBASCIATORE: «SERVONO OSPEDALI DA CAMPO». Deep Kumar Upadhyay, ambasciatore del Nepal a New Delhi, ha chiesto aiuto alla comunità internazionale: «Abbiamo bisogno soprattutto di ospedali da campo e unità mobili per curare i feriti».
La vicina India ha subito risposto all'appello, inviando un C-130 dell'aviazione militare con un carico di aiuti.
AREA DENSAMENTE POPOLATA. L'Istituto nazionale geofisica e vulcanologia, basandosi sullo scuotimento stimato e sulla densità della popolazione, ha addirittura ipotizzato «migliaia di vittime». La valle di Kathmandu è una regione densamente popolata, con quasi 2,5 milioni di abitanti e costruzioni spesso in condizioni precarie. Gravissimi i danni anche agli edifici e alle infrastutture.


CONTINUANO LE SCOSSE DI ASSESTAMENTO. Decine di migliaia di abitanti sono ancora in strada a Kathmandu per paura delle scosse di assestamento, che stanno continuando. Gli ospedali sono in piena emergenza per l'arrivo di moltissimi feriti. L'unità di crisi della Farnesina si è immeditamente attivata per verificare l'eventuale coinvolgimento di nostri connazionali.
IN TRE ORE 13 SCOSSE. A tre ore dalla prima scossa ci sono state fino ad ora 13 repliche (aftershocks) con magnitudo stabile su M 5, che significa che il movimento è in atto e sta scaricando energia, rende noto il Cnr che a 5050 metri di quota presso il Laboratorio Osservatorio Piramide EvK2CNR ha un sismometro digitale. Il movimento di scorrimento della faglia che ha generato il terremoto in Nepal, è avvenuto su un piano sub orizzontale, con leggera pendenza verso Nord, sollevando il blocco tibetano verso Sud.
DUE RAGAZZE LE PRIME VITTIME. Le prime vittime accertate sono state due ragazze. Una quindicenne in India, vicino al confine con il Nepal, dopo che un muro della sua casa è crollato a causa del sisma, e un'altra giovane donna deceduta a Kathmandu, rimasta schiacciata sotto una statua.
MORTI ANCHE IN INDIA E BANGLADESH. Il terremoto ha ucciso più di 20 persone nel Nord dell'India, a seguito dei crolli verificatisi negli stati del Bihar, West Bengala e Uttar Pradesh, dove sono morti cinque bambini.
Panico nella metropoli di Calcutta, dove sono state evacuate le stazioni della metropolitana, mentre almeno due persone sono morte in Bangladesh. Molte altre sono rimaste ferite mentre fuggivano dalle case e dai centri commerciali.


CHIUSO L'AEROPORTO DI KATHMANDU. Un terremoto di simile potenza non si verificava nella regione dal 1934: il suo epicentro, secondo i media indiani, si trova a 12 chilometri di profondità sotto la superficie terrestre.
L'aeroporto internazionale Tribhuvan di Kathmandu è rimasto danneggiato dalle scosse ed è stato chiuso. I voli in arrivo verso la capitale nepalese sono stati dirottati verso aeroporti dell'India settentrionale.

Il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha comunicato su Twitter che l'India si sta adoperando per portare soccorso alle vittime.


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