Calcioscommesse 120220171914
INDAGATO 27 Aprile Apr 2015 1637 27 aprile 2015

Calcioscommesse, si costituisce il capo degli zingari

Hristiyan Ilievski si è consegnato a Orio al Serio. Era latitante dal 2011. Ora potrebbe collaborare.

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Dopo quattro anni di latitanza si è costituito Hristiyan Ilievski, il macedone, lo 'sfregiato' capo del gruppo degli 'zingari', che corrompevano giocatori di serie A e B.
Ilievski, che si è consegnato alle autorità il 27 aprile a Orio al Serio (Bergamo), era colpito da un'ordinanza di custodia cautelare del gip di Cremona, Guido Salvini, per l'inchiesta sul calcioscommesse. Potrebbe essere l'inizio di una collaborazione.
INTERROGATORIO IL 28 APRILE. L'interrogatorio di Ilievski è stato fissato dal gip di Cremona Guido Salvini per il 28 aprile, e potrebbe confermare quanto già emerso dalle indagini e aggiungere altri nomi ai 130 destinatari dell'avviso di chiusura delle indagini (una settantina quelli per cui il procuratore Roberto di Martino si appresta a chiedere il rinvio a giudizio).
Il suo ruolo è considerato centrale perché era lui ad avere rapporti diretti con Tan Set Eng, detto Den, il singaporiano al vertice della struttura delle 'combine' internazionali, di cui gli 'Zingari' erano i pagatori, dopo aver contattato i calciatori che se la vedevano brutta se qualcosa andava storto ed erano costretti a restituire il soldi.
RECLUTAVA GLI ATLETI. Reclutatore di atleti per taroccare le partite, ma anche 'castigamatti' di giocatori ritenuti abbordabili, Ilievski potrebbe parlare soprattutto della ragione, documentata dai tabulati telefonici, della sua presenza a Formello, dove si allena la Lazio, con l'ex calciatore Alessandro Zamperini, amico dell'ex capitano biancazzurro Stefano Mauri, il giorno prima di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e della sua trasferta in Puglia in occasione di Lecce Lazio del 22 maggio dello stesso anno.
In quell'occasione, il vice di Ilievsky, il montenegrino Almir Gegic, avrebbe investito 400 mila euro. C'è anche il dettaglio, riferito da uno dei pentiti dell'inchiesta, Carlo Gervasoni, ex Piacenza, che aveva parlato di una fotografia che Ilievsky aveva nel suo cellulare e lo ritraeva sottobraccio a Mauri. Anche quella fotografia, per Gervasoni era nell'imminenza di Lazio-Genoa e gliel'aveva fatta vedere il macedone.

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