Erdogan Turchia 140804154129
GIUSTIZIA 27 Aprile Apr 2015 1610 27 aprile 2015

Turchia, ex pm rischia ergastolo per un tweet contro Erdogan

Avvocato mise sul social il link a una telefonata sulla presunta corruzione dell'ex premier.

  • ...

Il premier turco Recep Tayyip Erdogan.

L'ex-pm turco Gultekin Avci, ora avvocato e collaboratore di un quotidiano di opposizione, rischia una condanna all'ergastolo per avere ritwittato nel 2014 il link di una telefonata intercettata nella quale l'allora premier islamico Recep Tayyip Erdogan chiedeva al figlio Bilal di «fare sparire» circa 30 milioni di euro tenuti in casa.
Avci, secondo Hurriyet, ha reso noto di essere stato interrogato da un procuratore di Istanbul che lo ha incriminato per presunta «costituzione di una organizzazione terroristica» e «tentativo di rovesciare il governo», informandolo che per questi reati è prevista una condanna fino all'ergastolo.
«Ho detto al procuratore che se i governi cadono con i tweet e i ritweet, non mi staccherò un secondo da Twitter», ha riferito l'ex-pm.
TELEFONATA RELATIVA ALLA TANGENTOPOLI TURCA DEL 2013. La telefonata intercettata fra Erdogan e il figlio, diffusa su internet nel febbraio 2014, risalirebbe al 17 dicembre 2013, quando a Istanbul è esplosa la Tangentopoli del Bosforo con l'arresto di 27 personalità vicine al regime islamico, fra cui i figli di tre ministri. Erdogan ha affermato che era stata 'falsata' ma il leader dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu l'ha definita «autentica come il monte Ararat».
L'allora premier, oggi presidente, aveva denunciato un tentativo di rovesciare il suo governo con le inchieste dei magistrati, accusando l'ex-alleato l'imam Fetullah Guilen di avere fatto scattare le indgini. Nelle settimane successive migliaia dirigenti e di funzionari di polizia e centinaia di magistrati, fra cui tutti i titolari delle inchieste, erano stati dimessi. I nuovi pm nominati dal governo hanno poi liberato tutti gli accusati e archiviato le indagini.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso