Anna Maria Franzoni 131010155102
DECISIONE 28 Aprile Apr 2015 1842 28 aprile 2015

Delitto Cogne, Anna Maria Franzoni resta ai domiciliari

Il tribunale avrebbe disposto la proroga del beneficio visto che la donna ha già scontato due terzi della pena.

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Anna Maria Franzoni.

Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha prorogato la detenzione domiciliare per Anna Maria Franzoni, condannata per la morte del figlio Samuele, avvenuta a Cogne il 30 gennaio 2002. A quanto ha appreso l'Ansa il tribunale avrebbe disposto la proroga del beneficio, visto che la detenuta ha già scontato due terzi della pena.
Ora Franzoni potrà continuare ad accudire il figlio minore, Gioele, e restare a vivere nel paese dell'Appennino che l'ha accolta. Lì sta trascorrendo questo periodo «serenamente», ha spiegato l'avvocato Savio. «È entrata in un tran tran domestico che peraltro era quello che voleva. È contenta, segue i suoi figli, fa la mamma, cucina, lavora: insomma una persona normale».
PROCURA RICORSA IN CASSAZIONE. Nell'udienza i giudici di Bologna erano chiamati a valutare se ci fossero o meno le condizioni perché Annamaria continuasse a scontare la pena a Ripoli, in base a quanto previsto dall'articolo 47 quinquies dell'ordinamento penitenziario, che regola la possibilità di detenzione domiciliare per le madri di figli minori di 10 anni. La procura generale di Bologna era ricorsa in Cassazione contro la concessione fatta dalla Sorveglianza bolognese, perché il figlio minore di Annamaria ha compiuto 10 anni nel 2013. A febbraio la Cassazione aveva quindi rinviato tutto alla Sorveglianza bolognese per un nuovo esame, per capire se ci fossero ancora le condizioni normative affinché la donna continuasse a espiare la pena tra le pareti domestiche.
FINE PENA PREVISTO PER LUGLIO 2019. La procura generale quindi, secondo Imperato, ha concordato sull'«aspetto tecnico, formale e matematico» del calcolo della pena residua. Franzoni è stata infatti condannata a 16 anni (ma tre sono coperti da indulto) e per la sua difesa ha già espiato 6 anni e 11 mesi, cui però vanno sommati 22 mesi di liberazione anticipata, e il fine pena è previsto per il luglio 2019. Un calcolo, quello sui due terzi di pena già espiati, che alla fine ha convinto lo stesso collegio presieduto da Francesco Maisto.
IL LEGALE: «SODDISFATTI». «Siamo molto soddisfatti. Una decisione corretta, considerando il tema in discussione. Contenti che Annamaria possa restare con la sua famiglia, come merita»: così l'avvocato Lorenzo Imperato, che con la collega Paola Savio difende Annamaria Franzoni, ha commentato la decisione del tribunale.

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