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SICUREZZA 28 Aprile Apr 2015 2019 28 aprile 2015

Expo, no all'espulsione per i quattro stranieri perquisiti

Tre giovani tedeschi e una francese, oggetto di attenzioni della Digos, possono restare in Italia.

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Agenti della Digos.

I tre tedeschi e la giovane francese, oggetto assieme ad altri antagonisti delle perquisizioni della Digos in vista delle manifestazioni contro l'Expo, possono restare in Italia.
Lo ha deciso il giudice di Milano che non ha convalidato il provvedimento di espulsione della questura milanese.
FORSE ACCOLTA LINEA DELLA DIFESA. Il giudice civile Olindo Canali, non convalidando il provvedimento di allontanamento e accompagnamento alla frontiera dei quattro stranieri, potrebbe aver accolto la linea della difesa, rappresentata dal legale Eugenio Losco, relativa a una carenza di motivazioni nell'atto della questura milanese.
La difesa, infatti, ha sostenuto che nel provvedimento è stato indicato che i quattro sono indagati per detenzione di «oggetti atti ad offendere», oltre che per occupazione abusiva, ma non è stato specificato quali oggetti siano stati trovati nella loro disponibilità.
NESSUN DETTAGLIO SUGLI OGGETTI. Anche secondo il giudice, da quanto si è saputo, la polizia non ha fornito elementi dettagliati sugli «oggetti» che sarebbero stati trovati nella disponibilità dei tre tedeschi e della francese.
La difesa, inoltre, aveva contestato gli indizi di pericolosità in vista delle manifestazioni contro l'Expo riportati nel provvedimento. Indizi che, secondo l'avvocato Losco, erano «generici e non supportati da elementi concreti».
I quattro nel corso dell'udienza hanno spiegato di essere arrivati in macchina in Italia nel pomeriggio del 27 aprile e di essersi fermati a dormire in una casa occupata su invito di un ragazzo italiano conosciuto in un centro sociale.
15 FRANCESI IDENTIFICATI. Nessuno di loro ha fatto riferimento all'intenzione di voler partecipare alle manifestazioni di venerdì 1 maggio contro l'Expo e un tedesco di 55 anni ha chiarito che lui voleva «arrivare fino in Sicilia».
Altri 15 francesi oggi sono stati portati in questura per essere identificati perché privi di documenti mentre, sempre a seguito delle perquisizioni, un tedesco è stato arrestato perché trovato in possesso di un 'kit' per preparare molotov.
Altre sei persone, tutte italiane, sono state denunciate per occupazione abusiva.

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