TRAGEDIA 28 Aprile Apr 2015 0832 28 aprile 2015

Nepal, ancora morti e distruzione dopo il sisma

Oltre 5 mila vittime. Il premier: «Temiamo siano 10 mila». Quattro italiani morti. 10 irreperibili. Valanga vicino all'epicentro: «250 dispersi». Un milione di senzatetto. Mancano cibo e medicine. Foto.

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Ancora morti e distruzione dopo il sisma che ha devastato il Nepal. Le dimensioni della tragedia aumentano ogni giorno di più ed è partita una corsa contro il tempo per salvare un milione di persone rimaste senza casa.
OLTRE 5 MILA VITTIME. Sono oltre 5 mila le vittime del terremoto. Times of India on line ha fornito un bilancio aggiornato di 5.057 morti. Ma il premier nepalese Sushil Koirala ha dato una previsione drammatica sul bilancio finale della tragedia: «Temiamo 10 mila morti», ha detto, oltre ad ammettere che le operazioni di soccorso «non sono state efficaci».
QUATTRO ITALIANI MORTI. L'Italia piange quattro connazionali: si tratta di Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, morti nel villaggio di Langtang, Renzo Benedetti e Marco Pojer travolti da una valanga nella Rolwaling Valley.
La Farnesina ha comunicato che gli italiani irrintracciabili sono scesi da 39 a «una decina». «Nelle ultime ore», ha comunicato, «grazie alla ripresa parziale delle telecomunicazioni cellulari e al fatto che i soccorsi hanno potuto raggiungere alcune zone remote del Nepal, la ricerca costantemente effettuata dall'Unità di crisi del ministero degli Esteri ha dato i suoi esiti consentendo di riprendere i contatti con diversi connazionali che non si riuscivano a rintracciare. Al momento», è precisato nella nota, «scende a una decina il numero degli italiani che la Farnesina sta ancora cercando di contattare».
UN MILIONE DI SENZATETTO, SOCCORSI DIFFICILI. Sono circa un milione i senzatetto dopo il terremoto e 6,6 milioni di persone sono state colpite in varia misura dal sisma in 34 distretti.
Diverse località, nelle vallate più remote, sono ancora isolate e non sono state raggiunte dai soccorsi. Il governo stima inoltre che ci siano 400 mila edifici distrutti.
MANCANO ACQUA, ELETTRICITÀ E MEDICINE. Per i soccorsi sono a disposizione 13 elicotteri, tra cui tre inviati dall'India, che sono impegnati a trasportare i feriti negli ospedali di Kathmandu.
Nonostante l'arrivo di aiuti da paesi stranieri e da diverse organizzazioni umanitarie, la distribuzione di generi di prima necessità, medicine e tende a Kathmandu è stata finora carente e non ha raggiunto tutti i campi di accoglienza.
KATHMANDU SPOSTATA DI TRE METRI. Alcuni esperti internazionali citati dal Guardian hanno affermato che il terremoto del 25 aprile ha spostato il terreno sotto l'area di Kathmandu fino a tre metri verso sud, mentre l'Everest dovrebbe essere rimasto della stessa altezza.

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