Ulivo Xylella 150412213658
DECISIONE 28 Aprile Apr 2015 1955 28 aprile 2015

Xylella, Ue: eradicare gli alberi nel raggio di 100 metri

Dopo i negoziati il Comitato ha deciso di far sradicare le piante malate.

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Ulivi affetti da xylella in Salento.

Misure radicali per le zone della Puglia a Nord colpite dai focolai di Xylella, con l'eradicazione non solo degli ulivi malati ma anche di tutte le piante ospiti nel raggio di 100 metri, e una tutela del Salento, dove dovranno essere tagliate solo le piante malate ed eseguiti test su quelle circostanti in una fascia di 20 km tra Brindisi e Taranto.
OBIETTIVO: EVITARE DIFFUSIONE BATTERIO. Lo ha deciso, dopo una lunga e difficile discussione-maratona durata due giorni, il Comitato Ue per la salute delle piante.
L'obiettivo è evitare la diffusione del batterio killer degli ulivi con azioni drastiche e allo stesso tempo cercare di preservare il patrimonio olivicolo ma anche paesaggistico salentino.
Per questo «e nuove misure Ue richiedono agli stati membri di notificare nuovi focolai, di condurre test ufficiali e di demarcare le aree infette» in cui «rigide misure di eradicazione sono messe in piedi, che includono la rimozione e la distruzione delle piante infette e di tutte le piante ospiti in un raggio di 100 metri, a prescindere dal loro stato di salute».
ZONA CONTENIMENTO IN SALENTO. Per il Salento, invece, l'Italia è riuscita ad ottenere «la possibilità di applicare misure di contenimento nell'intera provincia di Lecce, dove l'eradicazione non è più possibile».
GIRO DI VITE PER CAFFÈ. Giro di vite, invece, sia sulle importazioni di piante da paesi terzi, in particolare il blocco di quelle di caffè da Honduras e Costa Rica, ma anche sulle esportazioni pugliesi verso i paesi Ue.
A meno che non vengano rispettate una serie di misure molto stringenti, dovrebbe infatti essere vietata la movimentazione dalla Puglia delle circa 150 specie 'a rischio' della lista dell'Efsa, tra cui la vite che stava particolarmente a cuore alla Francia.
Non è comunque ancora chiaro, con cifre non definitive, il reale impatto economico per il settore vivaistico della regione.
In ogni caso la Commissione Ue ha già espresso la disponibilità a valutare le richieste dell'Italia per un sostegno economico ai produttori colpiti dalle nuove misure anti-Xylella.

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