Hervé Falciani 150209214246
SENTENZA 29 Aprile Apr 2015 0729 29 aprile 2015

Fisco, la Cassazione: «Sì all'uso della lista Falciani»

La decisione della Corte: controlli legittimi, anche se i dati sono stati trafugati.

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Hervé Falciani.

La Corte di Cassazione ha detto sì. I dati contenuti nella cosiddetta lista Falciani, trafugati dall’ex informatico della Hsbc di Ginevra, possono essere utilizzati nei procedimenti tributari, anche se per ottenerli è stato commesso un reato.
La sesta sezione civile, presieduta da Mario Cicala, ha stabilito quindi che la lista può essere usata da parte dell’Agenzia delle Entrate in sede di accertamento fiscale.
EFFETTI IMMEDIATI SUI PROCEDIMENTI. La decisione della Cassazione ha capovolto le scelte fatte finora da molte commissioni tributarie provinciali e regionali, e ha effetti immediati non solo nel procedimento da cui è nata, ma in tutti quelli ancora pendenti basati sulla lista Falciani. Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, sono circa 7.500 i clienti italiani con conti aperti presso la Hsbc Private Bank in Svizzera, con circa 7,4 miliardi depositati. Dalla lista la Finanza ha avviato 3.276 interventi ispettivi, contestando 750 milioni di imposte non dichiarate.
COME PER LE LETTERE ANONIME. Della decisione si agevolerà anche l'inchiesta penale in corso a Torino, la prima procura italiana che riuscì nel 2010 ad ottenere i dati. L’inchiesta è stata ulteriormente alimentata dalla cosiddetta «seconda» lista Falciani, ovvero dai nuovi dati arrivati dalla Spagna nel 2014, frutto di una rielaborazione del materiale copiato da Falciani tra il 2006 e il 2008. Ma già nel 2013 la Cassazione aveva consentito l’utilizzabilità dei documenti, ancorché acquisiti illegalmente, come spunto di indagine penale, al pari delle lettere anonime.
SPINTA ALLA VOLUNTARY DISCLOSURE. L’avvocato Asa Peronace, che ha assistito il contribuente dal cui procedimento è scaturita l'ordinanza della Cassazione, ha aggiunto un ulteriore elemento: «Il principio di diritto fissato dalla Cassazione spinge inevitabilmente chi ha soldi all’estero a ricorrere alla voluntary disclosure».
Perché sancisce il principio che l'uso di documenti trafugati non determina una lesione di diritti costituzionalmente garantiti, in particolare il diritto alla riservatezza, visto che il segreto bancario è stato abolito e la riservatezza cede il passo al dovere costituzionale di pagare le tasse.

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