VIOLENZA 1 Maggio Mag 2015 1444 01 maggio 2015

No-Expo, scontri alla May Day Parade

Manifestanti vestiti di nero hanno spaccato vetrine e incendiato automobili. Testimonianza-choc: «Giusto così». Dieci fermati. Undici agenti feriti. Foto.

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Caos nel centro di Milano durante la May Day Parade, la tradizionale manifestazione del Primo maggio che, data la coincidenza con l'inaugurazione dell'Esposizione universale, si è saldata con quella dei No-Expo.
In Piazza Resistenza partigiana sono stati lanciati oggetti e petardi contro le forze dell'ordine schierate in tenuta antisommossa e la polizia ha usato gli idranti per disperdere i manifestanti.
SCONTRI IN CORSO MAGENTA. Ma le violenze più gravi sono avvenute in Corso Magenta. Durante il corteo un centinaio di manifestanti a volto coperto, vestiti di nero, ha lanciato pietre e bottiglie contro gli agenti, spaccato vetrine e incendiato automobili. Le forze dell'ordine hanno risposto con un lancio di lacrimogeni e li hanno dispersi. Il corteo si è bruscamente interrotto.
IN 10 PORTATI IN QUESTURA. Secondo quanto riferito dalla questura di Milano alcuni violenti sono stati fermati. Si tratta in tutto di dieci manifestanti. Fra loro si sta valutando la posizione di sei persone, tutte italiane.
UNDICI AGENTI FERITI. Sono invece 11 gli uomini delle forze dell'ordine rimasti feriti nel corso degli scontri, sette carabinieri e quattro poliziotti. Al momento non ci sarebbero feriti tra i manifestanti.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso una «ferma condanna della violenza». Il capo dello Stato ha chiesto di «punire i teppisti» e ha dato la sua solidarietà ai milanesi e agli agenti impegnati nel servizio di ordine pubblico.

Testimonianza choc di un manifestante incapucciato.


BLOCCATA LA STAZIONE CADORNA. Vetrine di negozi e di banche sfondate e auto bruciate anche nella zona della stazione Cadorna, dove è passato un gruppo di incappucciati. La piazza è stata completamente blindata, tutte le strade d'accesso al centro sono state bloccate dai cordoni e dai mezzi della polizia.
TATTICHE DA GUERRIGLIA. Gli scontri provocati in zona Cadorna «erano dei tentativi di sviarci. I manifestanti violenti volevano che li inseguissimo, lasciando sguarniti i presidi che impedivano loro di dirigersi verso il centro», ha detto il questore di Milano, Luigi Savina, che ha coordinato personalmente tutte le operazioni. Vere e proprie tattiche di guerriglia urbana.
A FUOCO FILIALE BNL. Altri manifestanti del blocco nero hanno dato fuoco alla sede della Banca nazionale del lavoro in piazza Virgilio. Nelle vie adiacenti pietre e bottiglie sono state scagliate contro la polizia, che ha risposto con i lacrimogeni.

PISAPIA: «HANNO DEVASTATO MILANO». «Isolare, individuare, punire senza se e senza ma i delinquenti che stanno devastando Milano», ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.
Pieno sostegno alle forze dell'ordine dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha commentato le violenze su Twitter.

CORTEO PARTITO ALLE 15. Il corteo è partito alle 15. La testa si trovava in zona Sant'Ambrogio e la coda era ancora in corso di Porta Ticinese, a poche decine di metri da dove era partito, quando sono iniziati i primi tafferugli, trasformatisi poi in guerriglia urbana.
I primi furgoni e i primi gruppi di manifestanti si erano radunati in piazza XXIV Maggio, mentre altre centinaia di persone si erano date appuntamento in corso di Porta Ticinese.

ANARCHICI DA TUTTA EUROPA. In strada sono scesi antagonisti e anarchici provenienti da tutta Europa.
La manifestazione, nata per le rivendicazioni della «generazione precaria», quest’anno era stata completamente dedicata ai temi No-Expo. La polizia e i carabinieri avevano predisposto un imponente cordone di sicurezza lungo il percorso, che secondo i piani originari avrebbe dovuto risalire la circonvallazione milanese fino alla stazione ferroviaria di Cadorna, per poi concludersi a Pagano.


IMPEGNATI CIRCA 2 MILA AGENTI. Circa 2 mila uomini delle forze dell’ordine sono stati impegnati per una manifestazione ritenuta ad altissimo rischio, in particolare per la presenza di casseur stranieri (tedeschi, francesi, svizzeri, spagnoli) arrivati nei giorni scorsi e ospitati nelle case occupate degli anarchici milanesi.
I Servizi segreti avevano segnalato per tempo la presenza di un migliaio di violenti. Negli ultimi tre giorni la polizia di Milano ha eseguito operazioni e perquisizioni preventive, che evidentemente non sono bastate.

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