Violenza Noexpo 150501185227
MAMBO 2 Maggio Mag 2015 0938 02 maggio 2015

I black bloc e l'omertà dei manifestanti di sinistra

Tutti hanno condannato i disordini di Milano. Nessuno ha denunciato i violenti.

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Le tute e i caschi dei black bloc abbandonati per terra dopo gli scontri del primo maggio 2015 a Milano.

La condanna delle violenze e dei violenti che hanno devastato Milano è stata unanime. Tuttavia c’è una ipocrisia profonda nelle formazioni più di sinistra e nei leader dei cosiddetti movimenti, cantanti rap inclusi. La dinamica degli scontri del primo maggio ha portato alla luce diverse tecniche di aggressione. La principale è stata quella di mettere a ferro e fuoco aree della città, poi sono stati gettati per terre le tute nere, i caschi e tutti gli altri oggetti distintivi dei guerriglieri che si sono rifugiati nella manifestazione cosiddetta pacifica.
LEADER POLITICI IN SILENZIO. Eppure non c’è nessuno dei 'pacifici' che ha riconosciuto uno di questi teppisti. Non c’è nessun leader dei movimenti, nessun parlamentare di Sinistra ecologia libertà o di altri partiti di sinistra che invita i suoi militanti a denunciare i singoli aggressori che hanno colpito coperti e poi a volto scoperto sono rientrati nell’alveo della manifestazione principale? Il punto è tutto qui.
Noi battemmo le brigate rosse perché lo Stato si riorganizzò, perché vennero sollecitati i pentimenti e i pentiti e perché ci fu Guido Rossa che non si fece ingannare dalla retorica del non si denuncia il «compagno che sbaglia» ma che lo denunciò pagando con la vita.
Oggi siamo in grado di proteggere il leader del movimento o il dirigente di partito che inviti i suoi a dire quel che sa, come siamo in grado di proteggere il giovane antagonista che ha orrore per la violenza e denuncia il proprio compagno.
CHI HA PORTATO SUL POSTO L'UOMO IN SEDIA A ROTELLE? Invece questi appelli non ci sono. Tutti bravi a chiedersi come mai la polizia non ferma i violenti ma nessuno si chiede come può la polizia fare il suo dovere se cittadini informati danno prova di viltà, di omertà, di connivenza.
Negli scontri è stato coinvolto anche un personaggio in sedia a rotelle. Chi lo ha portato lì? Possibile che nessuno vada a interrogare oltre che lui, coloro che lo hanno portato lì per salire ai rami alti della organizzazione violenta? Sono solo domande. Sono domande che chiedono una riposta. Non basta dissociarsi dai violenti. Bisogna denunciarli. I partiti di sinistra più vicini all’antagonismo devono rivolgere appelli alla denuncia dei violenti: devono dire che chi sa parli. Non è delazione, è spirito civico alla Guido Rossa.
Certo è difficile da chiedere a chi ha fatto di un giovane violento come Carlo Giuliani un’icona del pacifismo. La verità è che le forze dell’ordine hanno capito il gigantesco errore/orrore della Diaz mentre gli ultra di sinistra, che sono anche in parlamento, continuano invece a fare i furbi.

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