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IL GIORNO DOPO 2 Maggio Mag 2015 1216 02 maggio 2015

Scontri Milano, la conta dei danni

Maroni: «Non siano i cittadini a subire le conseguenze di questi delinquenti».

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Un milione e mezzo di euro. Tanto la Regione Lombardia metterà a disposizione per risarcire i cittadini dei danni subiti durante gli incidenti del primo maggio nel corso della manifestazione No Expo a Milano. Lo ha detto il governatore Roberto Maroni al termine del comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza.
IL FONDO REGIONE E COMUNE. «Non voglio che siano i cittadini a subire le conseguenze dei gesti di questi delinquenti», ha detto Maroni, «e per questo abbiamo istituito un fondo d'accordo con il Comune che fornirà una valutazione dei danni». Maroni non è voluto entrare nel merito della gestione dell'ordine pubblico: «Da ex ministro dell'Interno ho una certa esperienza e so che la gestione dell'ordine pubblico è una cosa molto complicata. Non sta a me dire se si poteva fare di più e meglio». Dalla politica, Lega e Movimento 5 stelle in testa, si stanno però chiedendo le dimissioni del ministro Alfano.
«Ci è stato assicurato che esistono tutte le informazioni per evitare che si ripeta», ha aggiunto il governatore.
TRE MOLOTOV IN STRADA. Intanto continuano le indagini. In mattinata tre molotov sono state trovate in via Trivulzio, a Milano. Secondo la polizia sarebbero state posizionate in strada dagli antagonisti e poi abbandonate durante la fuga. A trovarle, alle 7, è stato il titolare di un bar che ha notato un marsupio tra due auto in sosta. All'interno c'erano tre bottiglie con benzina e uno stoppino di stoffa.
A poche ore dagli scontri, i milanesi sono scesi in strada per cercare di ripulire la città. Ringraziato su Facebook dal Comune di Milano. «Molti di voi ci stanno scrivendo come poter dare un aiuto, indice di quanto #‎Milano stia a cuore a tutti. Grazie. Il Comune ha predisposto e fatto partire un piano d'emergenza: Amsa sta già provvedendo a pulire quanto i comportamenti criminali di un gruppo di delinquenti hanno lasciato. Organizzare dei volontari però, in questo frangente, potrebbe risultare pericoloso, soprattutto per il tipo di rifiuti da rimuovere. Siamo al lavoro».

Il sindaco Giuliano Pisapia, sempre su Facebook, ha denunciato le violenze. «Milano non può accettare nessun tipo di violenza che crea danni enormi alla città e ai cittadini», ha pubblicato sulla pagiona di Palazzo Marino. «Bisogna fare di tutto per isolare, individuare e punire chi ha provocato danni non solo economici a una città che ha nel suo Dna il ripudio stesso della violenza. Un grazie da parte mia a tutti gli agenti delle Forze dell’ordine, della Polizia locale e dei Vigili del Fuoco che in questo momento sono ancora impegnati per evitare che la città subisca ulteriori danni da parte di chi non ha alcun rispetto del bene comune. Da parte nostra, fin d’ora, mobiliteremo tutte le forze per ripulire e sistemare al più presto le zone coinvolte e chiediamo a tutti cittadini di dare un segnale di civiltà e democrazia, collaborando con noi per riparare i danni provocati da soggetti che possono essere definiti solo idioti, oltre che criminali. Faremo di tutto perché i responsabili di fatti gravissimi e inaccettabili vengano individuati e risarciscano i danni morali e materiali».

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