Soccorso Alpino 140101100954
INCIDENTE 2 Maggio Mag 2015 1332 02 maggio 2015

Valanga in Alto Adige, muore uno scialpinista

Slavina a 3 mila metri d'altitudine, sotto il rifugio Casati. Altre tre persone sono rimaste ferite.

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Un elicottero del soccorso alpino.

Tragedia in Val Martello, Alto Adige, dove uno scialpinista ha perso la vita travolto da una slavina di grandi dimensioni, che si è staccata a quota 3 mila metri sotto il rifugio Casati, nel gruppo Cevedale-Ortles.
Sul posto sono intervenuti il soccorso alpino della Val Venosta e gli elicotteri del 118 e della Guardia di finanza.
TRE FERITI. Nel gruppo di scialpinisti che è stato travolto, altre tre persone sono rimaste ferite, di cui una in modo grave: due sono rimaste fortunatamente illese.
Dapprima la tragedia era sembrata ancora più grande: dalle prime notizie dei soccorritori, infatti, i morti sarebbero stati addirittura quattro.
I tre estratti vivi da sotto la neve sono stati trasportati all'ospedale di Silandro. La slavina si era staccata verso le ore 11 dalla Cima Solda (3.376 m) nel gruppo Ortles-Cevedale e ha travolto due gruppi di scialpinisti austriaci, trentini e altoatesini, in tutto otto persone, uccidendone un uomo di 35 anni, di Trento.
QUATTRO IN SALVO DA SOLI. Quattro persone sono riuscite a mettersi in salvo da soli e non hanno riportato ferite. Due persone, tra cui una donna, sono stati estratti dalla neve dai propri compagni d'escursione. Una terza persona è stata salvata poi dal soccorso alpino della Alta Val Venosta quando è giunto sul posto con ausilio degli elicotteri della protezione civile e della Guardia di finanza.
I tre feriti sono stati medicati e trasportati in ospedale di Silandro. Le loro condizioni secondo il 118 non sono gravi.

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