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SOCCORSI 4 Maggio Mag 2015 0956 04 maggio 2015

Terremoto Nepal, dopo 10 giorni estratte vive due persone

Tratti in salvo un uomo di 60 anni e una donna di 23. Prima di loro era stata la volta di un centenario.

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La macchina dei soccorsi in Nepal.

A distanza di 10 giorni dal sisma che ha devastato il Nepal, nuovi superstiti sono stati miracolosamente portati in salvo dalle squadre di soccorso.
Nelle ultime ore, due persone, un uomo di 60 anni e una suora di 23, sono state estratte vive dalle macerie di due edifici dei villaggi di Sirdibas e Chhekampar, nel distretto di Gorkha. L'uomo - Pemba Chhewang, facchino, e la suora, Tenjing Dolma - sono stati trasportati in elicottero in un ospedale.
MACCHINARI SPECIALIZZATI. Non vi sono per il momento molti particolari sul salvataggio dei due, avvenuto in una zona remota del distretto di Gorkha, uno dei più colpiti dal sisma del 25 aprile. Pemba Chewangm, hanno reso noto i soccorritori, non ha famiglia e viveva da solo a Sirdibas. Dolma invece era ritirata nel monastero di Rajen a Chhekampar. La sua presenza sotto le macerie era stata individuata alcuni giorni fa, ha detto un giovane del posto, Hwang Sando Lama, ma solo ora un team specializzato di soccorritori è giunto con macchinari ed è riuscito a liberarla.
SALVO UN CENTENARIO. Prima di loro a essere tratto in salvo era stato un anziano di 105 anni, Funchu Tamang, estratto dalle rovine della sua casa a Nuwakot, a Nord-ovest di Kathmandu. Tamang non è però l'unico centenario che è scampato alla tragedia nepalese: le agenzie hanno reso noto che nella giornata del 2 maggio scorso anche Masu Tung, una donna di 100 anni, è stata estratta ancora viva dalle macerie di una casa nel distretto di Nuwakot. L'anziana signora è ora ricoverata in un ospedale a Bidur.
Intanto il conteggio dei morti è arrivato a quota 7.365 secondo le cifre ufficiali del ministero degli Interni.

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