MANIFESTAZIONE 5 Maggio Mag 2015 0932 05 maggio 2015

Scuola, insegnanti e studenti in piazza contro la riforma

Contro la riforma cortei in sette città. Renzi: «Dialogo nel merito». Giannini: «Sciopero politico». Blitz notturno degli studenti al Miur. Il liveblogging. Foto.

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Sette cortei in sette città. Decina di migliaia le persone in marcia, dai professori agli alunni e i loro genitori. Il mondo della scuola è sceso in piazza per protestare contro la riforma messa in campo dal governo Renzi. «Lo sciopero più grande di sempre», hanno detto i sindacati nell'annunciare l'agitazione del 5 maggio a cui ha aderito circa l'80%.
DA NORD A SUD. Roma, Milano, Bari, Aosta, Catania, Cagliari e Palermo i teatri della protesta contro la Buona scuola (leggi luoghi e orari). Studenti e professori hanno lasciato vuoti banchi e cattedre rispondendo alla chiamata allo sciopero dei sindacati, uniti dopo sette anni.
A Roma e Milano, a fianco di insegnanti e personale della scuola, hanno sfilato i segretari generali dei sindacati confederali e autonomi e molti esponenti politici, anche del Partito democratico, tra cui Stefano Fassina e Pippo Civati.
RENZI: «DIALOGO NEL MERITO». «Ci sono tante persone che protestano, qualcuno dice che protestano sempre ma noi ascoltiamo le protesta, è giusto affrontarla ed entrare nel merito», ha detto il premier Matteo Renzi.
Ma ha ricordato: «Per la prima volta questo governo stanzia 3 miliardi di euro nella scuola. Sono pochi? E quelli di prima quanti erano?». Sua moglie Agnese, insegnante a Pontassieve, ha invece svolto regolarmente le sue lezioni.
GIANNINI: «SCIOPERO POLITICO». Il ministro Giannini, in una intervista a Qn, ha definito lo sciopero «politico», «senza presupposti» e legato a «strategie elettorali», accusando i sindacati di essere su «posizioni antiche».
NO AI SUPERPOTERI DEI PRESIDI. I manifestanti hanno voluto dire no ai superpoteri dei presidi, reclamando un piano di assunzioni che riguardi tutto il personale docente e Ata impiegato da anni precariamente. No anche a incursioni per legge su materie contrattuali come le retribuzioni e la mobilità del personale. Inoltre è stato sollecitato il rinnovo di un contratto di lavoro scaduto da molti anni.
BLITZ AL MIUR. In piazza anche gli studenti, che hanno inauguarato la giornata di contestazione con un blitz notturno davanti al ministero dell'Università e della ricerca (Miur). Alcuni giovani hanno esposto uno striscione davanti alla sede, in viale Trastevere a Roma, con la scritta 'Vogliamo una scuola buona davvero', inscenando un flash mob le cui immagini sono state poi caricate su YouTube.

  • Il flash mob degli studenti davanti al Miur.

Il liveblogging

18.00 - BLITZ STUDENTI DAVANTI ALLA SEDE DEL PD. Con le mani sporche di vernice colorata una cinquantina di studenti ha effettuato un blitz davanti alla sede del Partito Democratico di Sant'Andrea delle Fratte. «Scuola e democrazia sono nelle nostre mani», recitava un grosso striscione esposto dai ragazzi che hanno lasciato le loro impronte sull'asfalto della strada e sugli scudi schierati dal cordone delle forze dell'ordine a protezione dell'ingresso della sede del partito.

16.39 - BOLDRINI: «LA PROTESTA MERITA RISPOSTE». «La protesta degli insegnanti e delle insegnanti che oggi hanno manifestato in tante piazze merita di essere considerata con grande rispetto e attenzione». Lo scrive su Fb la presidente della Camera, Laura Boldrini. «Mi auguro che, in questi giorni in Commissione e dal 15 maggio in Aula, la scuola italiana, i suoi docenti, possano avere le risposte che meritano», aggiunge.

16.32 - RENZI: «SENZA QUESTA RIFORMA L'ITALIA NON CAMBIA». «Il governo ha messo più soldi sulla scuola ed è pronto a incentivare la grande intuizione che è l'autonomia, cioè la possibilità per la scuola di non essere in mano alle circolari ministeriali o sindacali ma alle famiglie e agli studenti: se facciamo questo sulla scuola cambiamo l'Italia sennò non andiamo da nessuna parte». Così Matteo Renzi a Trento.

16.29 - RENZI: «CONFRONTO SU ASSUNTI E ORGANIZZAZIONE». «Il tema scuola per me è un tema chiave. Poi nel merito continueremo a discutere nei prossimi giorni: sulle assunzioni di determinate categorie piuttosto che di altre e sull'organizzazione del sistema scolastico. Siamo pronti ad ascoltare e condividere», fermo restando però il principio dell'autonomia. Così Matteo Renzi a Trento.

15.57 - GIANNINI: «RISPETTO ANCHE PER IL GOVERNO». «Rispetto per lo sciopero, come è doveroso che sia, ma rispetto per il governo che fa il suo lavoro, propone un progetto educativo molto innovativo e rispetto per il parlamento che è il portatore delle istanze di cambiamento del provvedimento stesso». Lo ha affermato ai cronisti a Montecitorio il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

15.08 - PALERMO, INSEGNANTI OCCUPANO ASSESSORATO. Cinquanta insegnati hanno occupato l'assessorato comunale alla Pubblica istruzione di Palermo. «Volevamo dare un segnale forte per questa protesta contro la Buona scuola», ha detto uno dei professori protagonisti dell'azione, «il segnale che è iniziata una vera mobilitazione contro il disegno di legge che rappresenta un grave danno per l'istruzione». Bisogna «abolire le graduatorie ad esaurimento dove sono iscritti 200 mila precari, e per farlo Renzi dà la possibilità ai presidi di creare delle liste e chiamare chi vogliono. Una specie di agenzia interinale. Nemmeno Berlusconi aveva osato tanto», ha concluso il docente.


15.00 - A MILANO 30 MILA PERSONE IN PIAZZA. A Milano lo sciopero si è concluso poco dopo le 13: in città sono arrivati docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo da tutto il Nord Italia, per un'affluenza che gli organizzatori hanno stimato intorno alle 30 mila persone. Il corteo è partito da piazza della Repubblica e si è concluso all'Arco della Pace, tra slogan come «Renzi vai a squola» e sagome del premier con le orecchie d'asino.

12.59 - RENZI: «ASCOLTIAMO LA PROTESTA». «Oggi abbiamo il coraggio di rimettere in moto le energie migliori partendo dalla scuola», ha commentato Matteo renzi da Bolzano. «Ci sono tante persone che protestano: qualcuno dice che protestano sempre, ma noi ascoltiamo le protesta, è giusto affrontarla ed entrare nel merito».



12.44 - GRASSO: DISPONIBILI A SENTIRE I DOCENTI». «C'è la disponibilità del Senato a sentire i docenti che oggi hanno scioperato». Lo ha detto il presidente del Senato, Piero Grasso. «Perché per la buona scuola» - ha aggiunto - «serve un confronto positivo per arrivare a soluzioni possibilmente condivise. La scuola è dei docenti e dei ragazzi ed è il futuro del Paese».

11.21 - A ROMA OLTRE 100 MILA IN PIAZZA. Sono oltre 100 mila , secondo fonti della Cgil, i manifestanti che stanno sfilando per le vie del centro a Roma contro il ddl La buona scuola. Mentre la testa del corteo è arrivata a piazza del Popolo è ancora gremita piazza della Repubblica, raduno di partenza di chi contesta il progetto di Renzi per la scuola.



10.32 - GIANNINI: «AVERE LA PATENTE NON È COMPRARE L'AUTO». Dal piano assunzioni «a oggi» restano fuori gli idonei. «Non hanno vinto un concorso: una cosa è avere la patente, una cosa è acquistare la macchina». Così il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, sulla questione idonei del concorso 2012, che non rientrano nel piano assunzionale straordinario previsto dal ddl.

10.30 - FARAONE: «SU PRESIDE-SINDACO NON SI DISCUTE». «Sul ruolo del dirigente scolastico il governo non torna indietro. Abbiamo rafforzato sì il ruolo del collegio dei docenti e del Consiglio d'istituto, ma il ruolo del preside-sindaco non è in discussione». Lo ha detto il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, ai microfoni di Radio Anch'io.

9.55 - FURLAN: «QUESTA RIFORMA NON MI PIACE». «Questa riforma l'ho letta bene, non mi piace». Con queste parole il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha replicato al ministro Stefania Giannini, che ha accusato la leader Cgil Susanna Camusso di non aver letto la riforma. La sindacalista è alla guida del corteo di studenti e personale della scuola, cui partecipa anche una delegazione della Fiom Cgil, che da piazza della Repubblica a Milano si porterà all'Arco della pace in corso Sempione.


9.54 - AL VIA IL CORTEO DI ROMA. Dietro lo striscione 'Sciopero generale l'unione fa la scuola 5 maggio 2015 riformiamola insieme' è partito da piazza della Repubblica a Roma il corteo organizzato dai sindacati per protestare contro la riforma della scuola proposta dal governo Renzi. Sono molte migliaia i partecipanti che, mentre la testa del corteo è a Santa Susanna, continuano ad arrivare per unirsi alla manifestazione. In testa i leader sindacali, tra cui il segretario della Uil Carmelo Barbagallo.



9.51 - GIANNINI: «DA ANNI NON CI SI OCCUPAVA DI SCUOLA». Perché uno sciopero della scuola di queste dimensioni, con tutti i sindacati in piazza, non si vedeva da sette anni? «Perché da sette anni non ci si occupava di scuola per cambiarla». Così il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, rispondendo a una domanda di Giovanni Minoli ai microfoni di Radio 24. Giannini ha aggiunto di non aver fatto stime sull'adesione allo sciopero, perché «spettano agli organizzatori». Comunque, ha spiegato, «abbiamo scelto lo strumento del ddl per la Buona scuola per tenere aperta la discussione. È l'apertura al miglioramento, perché questo deve fare il parlamento, portando anche le istanze della società. Sulla scuola lo facciamo e l'abbiamo fatto con convinzione, perché è centrale. Da un anno è aperto il dibattito, continuiamo ad avere questa modalità di ascolto».



9.49 - LA MOGLIE DI RENZI IN CLASSE A PONTASSIEVE. Agnese Landini, moglie del presidente del Consiglio Matteo Renzi, è entrata regolarmente nella scuola di Pontassieve dove insegna, nonostante lo sciopero, come aveva annunciato in precedenza. Agnese Landini è arrivata in auto all'istituto superiore Balducci, ha salutato i giornalisti che l'attendevano, ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

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