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ANNUNCIO 7 Maggio Mag 2015 1941 07 maggio 2015

Charlie Hebdo, ucciso leader di al Qaeda che rivendicò la strage

Nasr al-Ansi, a capo del gruppo che rivendicò l'attentato al giornale satirico, colpito da un drone Usa.

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Nasr al-Ansi.

Il ramo yemenita-saudita di al Qaeda ha annunciato la morte di Nasr al-Ansi, il leader del gruppo che rivendicò in un video l'attacco contro Charlie Hebdo.
Ansi è stato ucciso da un drone Usa, probabilmente in Yemen.
La 'carriera' jihadista di al Ansi è lunga, risale ai tempi della guerra in Bosnia, ma il suo volto era divenuto particolarmente noto sul grande scenario internazionale solo di recente, quando con un video aveva rivendicato a nome di al Qaeda il massacro di 12 persone del 7 gennaio a Parigi. «La benedetta battaglia di Parigi», l'aveva definita, aggiungendo che Aqap «rivendica la responsabilità di questa operazione di vendetta per il messaggero di Dio».
ULTIMATUM A OBAMA. E alcune settimane prima era comparso anche in un'altra tragica vicenda, quando, sempre con un video, aveva stabilito un ultimatum di tre giorni al presidente Barack Obama affinché soddisfacesse le sue richieste, che non precisava, altrimenti al Qaeda avrebbe ucciso il giornalista americano Luke Somers, rapito un anno prima dall'Aqap e poi morto il giorno dopo in un fallito blitz delle forze speciali Usa e yemenite per liberarlo. Per la Cia e in generale per l'intelligence americana al Ansi era un 'target' di primaria importanza già da molto tempo. E specialmente da quando si era appreso - anche grazie ad alcuni documenti rinvenuti nella villetta bunker in cui nel maggio 2011 fu ucciso Osama bin Laden - che era uno dei vice direttori generali di al Qaeda. Per arrivare a un ruolo del genere, al Ansi ha combattuto oltre che in Bosnia anche in Afghanistan e nelle Filippine. E non a caso, ma per espressa volontà di bin Laden, che lo aveva anche nominato 'emiro' della sezione al Qaeda di Kabul.

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