Relitto Barcone Affondato 150507200055
RICERCHE 7 Maggio Mag 2015 2008 07 maggio 2015

Sicilia, localizzato il relitto della strage di migranti

Individuato a 85 miglia dalle coste libiche. Diversi corpi  sono stati avvistati.

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Il relitto del barcone affondato lo scorso 18 aprile al largo delle coste libiche.

È stato localizzato il barcone affondato lo scorso 18 aprile al largo della Libia, provocando la morte di circa 750 migranti. La Marina militare, su richiesta della procura di Catania, aveva messo a disposizione i cacciamine Gaeta e Vieste, assieme alla corvetta Sfinge, per le operazioni di ricerca del peschereccio affondato.
A 85 MIGLIA DALLA LIBIA. E il 7 maggio, a circa 85 miglia a Nord-est delle coste libiche, è stato localizzato, a una profondità di 375 metri, un relitto di colore blu della lunghezza di 25 metri, «correlabile» - sottolinea la Marina - «con il relitto del barcone inabissatosi lo scorso 18 aprile».


DIVERSI I CORPI INDIVIDUATI. Le immagini che dal fondo del mare sono rimbalzate sugli schermi del comando della Marina sono agghiaccianti: nei pressi del relitto si vede il corpo di un uomo e, all'interno dello scafo e anche nel ponte più basso, numerosi corpi. «Al fine di tutelare la dignità delle vittime tutte le immagini sono state secretate, ad eccezione di quelle allegate al verbale», ha sottolineato la procura di Catania, che ha autorizzato la Marina a diffondere le foto meno scabrose, cosa che la Forza armata ha fatto su Twitter.
RECUPERO DA ESCLUDERE. Tutto il materiale è comunque ora all'esame dell'autorità giudiziaria. Verranno probabilmente fatti sopralluoghi ulteriori, tecnicamente è anche possibile - a quella profondità - far immergere i palombari-incursori del Gos, specialisti nella bonifica dalle mine e negli interventi a quote profonde, ma non è detto che sarà necessario. Allo stato sembra da escludere - salvo esigenze legate all'inchiesta - un'attività finalizzata al recupero del barcone, destinato dunque a rimanere un sacrario nel profondo del mare. Per la magistratura, comunque, il ritrovamento del relitto è un fatto importante perché le ulteriori ispezioni potranno fornire elementi sia sul numero effettivo delle vittime, sia sulle cause dell'affondamento. Finora si è parlato di un'errata manovra dello scafista che ha portato il barcone a urtare tre volte contro il cargo intervenuto a soccorrere i migranti, il cui agitarsi in plancia avrebbe poi portato al ribaltamento del peschereccio. E i primi accertamenti sulla documentazione raccolta, ha spiegato ancora la procura di Catania, indicano effettivamente «l'esistenza sul relitto di danni alla prua e sulla parte anteriore sinistra della fiancata, derivanti probabilmente dall'urto con il mercantile». In ogni caso, «valutazioni più approfondite saranno possibili a seguito dell'esame del filmato».

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