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PROTESTA 8 Maggio Mag 2015 1730 08 maggio 2015

Sanità, sciopero dei medici base il 19 maggio

Mobilitazioni e campagne contro «l'abolizione del dottore di famiglia» per tutto il mese.

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I medici di base hanno annunciato mobilitazioni e campagne per tutto il mese di maggio.

Scioperi, mobilitazioni e campagne informative per i cittadini. I medici di famiglia scendono in campo e annunciano battaglia perché, avvertono, «a rischio è la stessa sopravvivenza della figura del medico di base».
Il primo passo è una giornata di stop con la chiusura degli studi per lo sciopero confermato del 19 maggio ma tutto il mese si annuncia 'caldissimo' per la categoria.
Già dal 9 maggio, come ha spiegato il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, è prevista la partenza della campagna 'Io non vado col primo che capita. Il mio medico di famiglia lo scelgo io per dire «no alla abolizione del medico di famiglia».
BATTAGLIA PER LA «LIBERTÀ DI SCELTA DEI CITTADINI». È infatti proprio questa la prospettiva «inevitabile e che si realizzerà nei fatti a causa delle politiche delle Regioni, mirate a limitare la professionalità e libertà del medico nel suo rapporto di fiducia con i pazienti e guidate solo da criteri economicistici e di bilancio», ha spiegato Milillo. Paradossalmente, ha proseguito, si arriverà al punto in cui a 'curare' il paziente sarà il burocrate regionale che, imponendo limitazioni a tavolino, impedirà al medico di esercitare liberamente la propria professione nell'interesse del paziente: «Magari il medico riterrà necessario prescrivere un numero X di esami e farmaci, ma sarà costretto a prescriverne solo alcuni per i limiti di bilancio imposti, e gli altri dovrà pagarseli il cittadino».
IL 19 MAGGIO STUDI CHIUSI DALLE 8 ALLE 20. Da qui lo sciopero e la campagna di mobilitazione: dal 18 maggio le città saranno 'tappezzate' di maxi manifesti per informare i cittadini sulle ragioni della protesta. Si entrerà nel vivo già il 9 maggio e domenica 10 con la manifestazione 'Studi aperti' nei week end, in occasione della quale verranno aperti al pubblico alcuni ambulatori nelle varie province ed i medici illustreranno ai pazienti quali sono i rischi che sta correndo la medicina generale. L'iniziativa sarà replicata il 23 e 24 maggio.
Inoltre sarà lanciata online una petizione diretta al premier, ministro della Salute e presidenti delle Regioni. La protesta avrà il suo culmine con lo sciopero nazionale del 19 maggio: gli studi saranno chiusi dalle 8 alle 20, ma verranno garantite le urgenze (visite domiciliari urgenti, assistenza domiciliare integrata). Si fermeranno anche i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) dalle 20 alle 24, garantendo le urgenze. «Mobilitazioni e sciopero», ha concluso Milillo, «sono l'unica strada percorribile in un momento in cui sembrano in discussione le coperture dei servizi essenziali, tra cui la sanità».

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