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MUM AT WORK 9 Maggio Mag 2015 1402 09 maggio 2015

Mamme e lavoratrici, ecco tre dritte per farcela

Coinvolgete i vostri mariti. Organizzatevi. Non evitate il cambiamento. I consigli di donne di successo.

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Domani, domenica 10 maggio, in tutto il mondo si festeggiano le mamme. Tutte le mamme, quelle che lavorano e quelle che no. E come ogni anno Save the Children pubblica il rapporto sui migliori Paesi dove essere mamma. E l’Italia ne esce maluccio.
Il nostro Paese perde una posizione e dall’11esimo scende al 12esimo posto, principalmente per motivi legati alla partecipazione delle donne al governo e al tempo dedicato allo studio.
MAMME IN ITALIA? NON È UNO SCHERZO. Se nel 2014 il 30,6% dei parlamentari era donna, nel 2015 lo è solo il 30,1%. E nel 2014 le ragazze studiavano in media fino a 16,3 anni, mentre nel 2015 il dato è sceso a 16 spaccati.
Che l’Italia non fosse uno dei Paesi migliori per crescere i propri figli, le mamme italiane lo sanno da un pezzo. Barcamenarsi tra consultori, graduatorie di nidi e asili, aiuti economici non è mai stato un gioco da ragazze.
I CONSIGLI DI CHI CE L'HA FATTA. Per “festeggiare” per tutte quelle che resistono ogni giorno cercando di trovare un equilibrio tra vita e lavoro, ecco tre consigli firmati da donne che - in qualche modo - ce la fanno o ce l’hanno fatta. Ad affermarsi nel mondo del lavoro e a preparare pasti di «qualità e bilanciati».
A raggiungere gli obiettivi in ufficio e a portare i piccoli dal pediatra, «almeno una volta al mese». Insomma, da quelle che “conciliano”.

1. Il ruolo dei papà: siano co-protagonisti del film familiare

Marcella Corsi, economista, insegnante alla Sapienza di Roma, è una delle fondatrici di inGenere.it. «Oggi le giovani mamme che lavorano non devono sobbarcarsi da sole la gestione dei figli», spiega. «Devono suddividere meglio i compiti con il proprio partner: il papà non deve solo “aiutare” la mamma, ma gestire con lei il lavoro domestico e di cura. I padri non sono né la spalla, né il braccio destro. Sono co-protagonisti con la mamma e con i figli del film familiare».

2. L'importanza dell'organizzazione: pianificate il pianificabile

Jolanda Restano, la guru delle mamme blogger d’Italia e founder di Fattore Mamma, alle #mumatwork di Lettera43.it consiglia: «L'organizzazione è tutto. Che sia nido, tate o nonni, cercate di fare un buon piano che tenga conto delle malattie dei bambini, ma anche di tutte le vostre. E abbasso i sensi di colpa».

3. La necessità del cambiamento: non fingete di 'essere le stesse'

Per Riccarda Zezza, founder di Piano C, «mentre io cambiavo, è cambiato il mondo, e c’è un gran bisogno di saper guardare in modo nuovo».
Non c’è bisogno, dice, «che faccia finta di “essere la stessa di prima”: posso mettere in campo nuove capacità di relazione. Il cambiamento è vita e serve ovunque, anche al lavoro».

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