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LA MODA CHE CAMBIA 10 Maggio Mag 2015 0801 10 maggio 2015

La pancia flaccida? Meglio nasconderla

Da Leonardo di Caprio a Kate Middleton. Serve maggiore amor proprio.

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Leonardo Di Caprio in spiaggia con la 'pancetta' in evidenza.

Una decina di anni fa, quando le milf non erano ancora acronimo corrente e fonte di ispirazione erotica per milioni di adolescenti, almeno non in modo palese su YouTube diciamo, un’amica ben oltre i 40 si innamorò, ricambiata, di un 20enne-e-qualcosa molto tonico. Nel nostro gruppetto, la notizia circolò in un battibaleno, e al primo week end al mare, tutte stese sui lettini, la fissammo ammirate. Brava lei, chissà quanto si divertiva. Ci scoccò un’occhiata gelida: «Vuole farlo con la luce accesa. Come faccio a godermela se passo tutto il tempo a tener dentro la pancia?».
LA NUOVA TENDENZA DEL 'DADBOD'. L’episodio mi è tornato in mente pochi giorni fa, quando la pancetta prominente di Leonardo Di Caprio, esposta all’aria in una serie di scatti fotografici su una spiaggia, ma ben visibile anche sotto camicia e giacca alla sfilata celebrativa del quarantennale di attività di Giorgio Armani, è diventata il simbolo della nuova tendenza dell’estetica di questi nostri tempi rilassatissimi e non solo in senso metaforico: il 'dadbod', cioè il 'corpo di papà'. Se non riusciste a immaginarvelo, anche se ne dubito, è il genere di figura paterna che accompagna i bambini a mangiare la pizza e si mangia pure le fette che loro avanzano, innaffiandole con un doppio boccale di birra, e che una volta tornato a casa si butta sul divano davanti alla partita con un altro boccale. In pratica, Homer Simpson, mollezze incluse isterismi esclusi, perché secondo la nuova vulgata mondiale, il 'dadbod' ispirerebbe senso di protezione, sarebbe rassicurante e soprattutto sexy.
ORGOGLIO DELLE PANCE DELLE DONNE. Nel giro di poche ore, milioni di donne hanno reclamato lo stesso status, postando sui social migliaia di foto delle proprie pance stressate dalle gravidanze, dall’età, dalla mancanza di tempo per andare in palestra. Il 'mumbod', raccolto, fotografato ed esaltato sotto l’hashtag #loveyourline, fatto di pance 'vere', come si usa dire in questi anni di perfezione estetica conquistata a colpi di bisturi e di disponibilità economiche. Pance che raccontano di vita data e ricevuta, pance che raramente mostrano il gonfiore dell’alcol (che è purtroppo molto evidente anche nelle donne), ma che portano il segno dell’amore. Pance che hanno accolto amanti e ospitato bambini, accumulando per mesi e mesi il grasso necessario a nutrirli e a sfamarli. Pance morbide, tenere, accoglienti, ben diverse dalla 'panza' maschile e da tutta quella simbologia del potere che ruota attorno all’uomo di potere, l’uomo 'de panza' appunto.
SIMBOLO DI PROTESTA CONTRO I DIKTAT. Non a caso, per secoli il ventre femminile prominente è stato un segno di bellezza e di quel potere unico, divino, che è la fertilità, al punto di crearlo fittiziamente: nel Trecento, la moda femminile enfatizzava la pancia, raccoglieva e arricciava metri di stoffa sotto il seno per simulare gravidanze eterne (date un’occhiata al ciclo di affreschi dei 'Giochi Borromeo' e vedrete volti di donne ben oltre l’età fertile in panneggi da settimo mese). Dunque, la sfilata di pance flaccide, di rotoli di grasso, di buchi di cellulite e di pelli rilassate raccolte sotto quell’hashtag ha il valore di una marcia di protesta, di un grido liberatorio, di una sfida. Che in quanto tale è giusta e sacrosanta. Non vorremmo voler sottostare a un nuovo, ennesimo diktat estetico.
C'È CHI FATICA PER NON AVERE LA CICCIA. Però, e proprio per questo, per questa libertà e questo egualitarismo richiesto e anche un po’ preteso, le stesse migliaia di donne che hanno esposto il proprio ventre provato dalla vita dovrebbero mostrare un po’ di tolleranza nei confronti delle tante, a partire da Kate Middleton, che reclamano il diritto di apparire agli occhi del mondo a dieci ore dal parto truccate, pettinate e con il 'baby bump' nascosto sotto un abito a fiori senza per questo essere insultate. Oltre la 'verità' della cellulite, c’è anche la verità delle tante che la mattina si alzano presto per andare a correre, o che la sera si stendono sul tappetino davanti alla tivù per evitarla a suon di piegamenti e addominali. È la verità della disciplina. E dell’amor proprio. Che potrebbe servire anche a Di Caprio.

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