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RETROSCENA 11 Maggio Mag 2015 1637 11 maggio 2015

Bin Laden, nuova versione sulla sua morte

Il giornalista Hersh: «Obama mentì. Il leader di al Qaeda ucciso grazie alla soffiata di un pachistano». Ma la Casa Bianca smentisce.

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Osama Bin Laden, morto il 2 maggio 2011.

Barack Obama avrebbe mentito sull'uccisione di Osama Bin Laden. Lo sostiene Seymour Hersh, giornalista premio Pulitzer, che in un articolo pubblicato sulla London Review of Books scrive come l'uccisione dell'allora terrorista numero uno per gli Usa non fu a suo avviso un'operazione 'tutta americana' come la Casa Bianca ha sempre sostenuto, ma che fu possibile grazie alla collaborazione con l'intelligence pachistana.
PRIGIONIERO NEL COMPOUND. Hersh, citando in particolare una fonte nell'intelligence Usa a conoscenza del dossier, sostiene che, al contrario della 'versione ufficiale' fornita dalla Casa Bianca, in realtà Bin Laden non aveva scelto il compound di Abbottabad per nascondersi, ma vi si trovava tenuto prigioniero dai servizi pachistani e che gli Stati Uniti ne vennero a conoscenza grazie ad una soffiata da parte di una fonte pachistana, pagata 25 milioni di dollari.
CASA BIANCA: «ARTICOLO PRIVO DI FONDAMENTO». L'articolo di Hersh è stato prontamente smentito dalla Casa Bianca che lo ha definito «privo di fondamento». «Nell'articolo ci sono troppi punti inaccurati e affermazioni senza fondamento per poterle verificare una ad una», ha sottolineato Ned Price, portavoce per la Sicurezza nazionale. «La nozione che non sia stata una missione unilaterale Usa è palesemente falsa», ha aggiunto.
Hersh ha vinto il premio Pulitzer nel 1970 per un dirompente reportage sul massacro di My Lai durante la guerra in Vietnam e ha scritto su Iraq, Iran e Siria. È stato tuttavia anche criticato per fare vasto uso di fonti anonime nei suoi articoli.

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