CRONACA 11 Maggio Mag 2015 2045 11 maggio 2015

Genova, Costa Concordia in viaggio verso la demolizione

Il relitto in partenza per il trasferimento dal molo di Prà al bacino di smantellamento. Foto.

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La Costa Concordia prende il mare per l'ultima volta. Dopo 10 mesi dal suo arrivo dall'isola del Giglio, dove era naufragata (il 13 gennaio 2012 facendo 32 morti) il relitto della nave ha preso nuovamente il mare per raggiungere la sua destinazione finale: l'ex Superbacino del porto di Genova dove è previsto che venga smantellata.
Morirà dunque nella stessa città dove è nata la nave da crociera il cui nome resterà nella storia legata a una delle più grandi tragedie della marineria italiana.
IL RELITTO ALLEGGERITO DI 5.700 TONNELLATE. Durante questi mesi in cui è stata ormeggiata al porto di Prà è stata alleggerita di 5.700 tonnellate di materiali per un minor pescaggio necessario per entrare nell'ex Superbacino. «In questi mesi l'abbiamo costantemente monitorata», ha detto il responsabile del servizio per la Capitaneria, «sia dal punto di vista della sicurezza, sia dal punto di vista ambientale».
Le operazioni di trasferimento sono iniziate nel pomeriggio dell'11 maggio: con l'aiuto di sei rimorchiatori coordinati da John Gatti, il giovane capo dei piloti del porto che è salito sul relitto, la nave ha lasciato la banchina di Prà iniziando una faticosa navigazione verso l'imboccatura del porto. Guidata dai rimorchiatori Messico e Genua a prua, stabilizzata da altri sei rimorchiatori, Concordia ha percorso i 700 metri fino all'imboccatura del porto in più di un'ora e mezza. Ha doppiato il faro alle 18 momento in cui Gatti ha dato l'ordine di sganciare uno dei rimorchiatori di stabilizzazione per prendere definitivamente il mare aperto.
VIAGGIO DI NOTTE. «Messico e Genua conoscono bene Concordia perché l'hanno assistita anche quando arrivò dal Giglio 10 mesi fa. Queste sono manovre delicate, ma la nostra professionalità è nota in tutto il mondo», ha detto un pilota dei rimorchiatori.
È previsto che la nave viaggi di notte, procedendo a poco più di due nodi all'ora e percorra le 10 miglia che la separano dall'ex Superbacino, dove è in programma il suo arrivo poco dopo l'alba del 12 maggio in circa 10 ore. Prima di poter entrare nella zona di molo Giano però dovrà attendere che entrino i primi traghetti passeggeri, per disposizione della Capitaneria di porto che ha messo a punto il piano di sicurezza. Una volta entrato il relitto sarà assicurato in banchina con l'intervento di otto rimorchiatori. Qui verrà completamente coperto dai teloni. Le operazioni di smantellamento verranno nascoste, un ultimo omaggio a quella che è stata davvero una regina del mare.

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