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CALCIO FEMMINILE 15 Maggio Mag 2015 1508 15 maggio 2015

Belloli, Sonia Pessotto: «Ha detto quattro lesbiche»

La consigliera Figc: «Deve dimettersi». Lui grida al golpe. Tavecchio: «Frase odiosa e inaccettabile».

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Felice Belloli.

Bufera in Figc sulle presunte frasi sessiste attribuite a Felice Belloli, presidente della Lega nazionale dilettanti.
«Io c'ero: quella frase sulle 'quattro lesbiche' Belloli l'ha detta. Ora si deve dimettere da presidente della Lega Dilettanti», ha attaccato Sonia Pessotto, ex calciatrice e consigliera del dipartimento calcio femminile della Federazione. «Mi sono sentita denigrata come donna e calciatrice», ha aggiunto. Un pensiero condiviso anche da altre calciatrici, come Patrizia Panico, centravanti del Verona e della nazionale: «Se le frasi di Belloli sono vere, sono parole sessiste, maschiliste, ignoranti: e noi calciatrici, se verranno provate, siamo pronte alle protesta in campo».
TAVECCHIO: «FRASE ODIOSA E INACCETTABILE». La frase incriminata, negata dallo stesso Belolli («Basta, non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche...»), è stata trascritta nel verbale dell'assemblea e passata alla procura federale.
«Se Belloli avesse detto quelle parole, sarebbe un fatto grave. Quella è una frase odiosa e inaccettabile», è stata la posizione espressa dal presidente della Figc, Carlo Tavecchio, che proprio a Belolli aveva ceduto il posto alla guida della Lnd.
«Gli atti sono stati passati alla procura, aspettiamo che faccia le sue indagini per appurare il fatto», si legge sul sito della Figc, «la Federazione è un organo di garanzia che non può e non deve compiere processi sommari».
Tavecchio ha anche voluto rimarcare quanto la Figc stia facendo proprio per il calcio femminile «il settore dove stiamo investendo di più».
CONFERMA DA ALTRI TESTIMONI. A confermare le frasi pronunciate da Belolli è stata anche la Patrizia Cottini, segretario del Dipartimento calcio femminile, che durante il Consiglio incriminato aveva «il compito di verbalizzare tutto».
«Il mio lavoro non è esprimere una opinione. Io mi limito a trascrivere quello che sento e così ho fatto anche il 5 marzo, quando il presidente della Lega dilettanti Felice Belloli ha detto la frase 'Basta dare quattro soldi a queste 4 lesbiche'», ha detto Cottini al Corriere della Sera: «Tutti i consiglieri presenti hanno sentito quelle frasi, il mio compito era semplicemente verbalizzarle.
BELLOLI: «QUESTO È UN GOLPE». Belloli, da parte sua, continua a negare: «Quella frase non l'ho detta. Questo è un golpe. Non mi dimetto. Aspetto tutti gli accertamenti possibili e immaginabili», ha detto ai microfoni di Radio24 durante la trasmissione La zanzara.
Le dimissioni sono solo un'ipotesi remota: «Potrei pensarci solo se sarò condannato. Quello che fanno o chiedono gli altri non mi riguarda. Sono affari loro. Per me comunque è un golpe». Orchestrato da chi, lo hanno incalzato i conduttori? «Non lo dico certo a voi», la risposta di Belloli. «Io ho la coscienza tranquilla, quella frase in quel frangente non l'ho pronunciata», ha concluso il presidente.

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