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SENTENZA 15 Maggio Mag 2015 2130 15 maggio 2015

Sigaretta elettronica, la Consulta boccia la super tassa

La Corte Costituzionale ha ritenuto «irragionevole» l'imposta, pari al 58,5% del prezzo al pubblico.

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Una sigaretta elettronica.

La tassa sulle sigarette elettroniche, pari al 58,5% del prezzo al pubblico, è stata dichiarata incostituzionale.
La Consulta, con una sentenza depositata venerdì 15 maggio, ha spiegato come la discrezionalità tributaria incontri dei limiti. Le tasse sulle sigarette trovano «giustificazione nel disfavore nei confronti di un bene riconosciuto come gravemente nocivo per la salute», è scritto nel provvedimento, ma «tale presupposto non è ravvisabile in relazione al commercio di prodotti contenenti altre sostanze» diverse dalla nicotina.
NORMA «MANIFESTAMENTE IRRAGIONEVOLE». La disposizione impugnata era stata introdotta dal decreto legge 76 del giugno 2013, poi modificato nel dicembre 2014. Il Tar aveva sospeso il giudizio e inviato gli atti alla Corte costituzionale, che ha sottolineato come «anche in materia tributaria il principio della discrezionalità e dell'insindacabilità delle opzioni legislative incontri il limite della manifesta irragionevolezza». Limite in questo caso varcato, secondo i giudici.
C'è poi un secondo profilo di incostituzionalità, e cioè «l'indeterminatezza della base imponibile e la mancata indicazione di specifici e vincolanti criteri direttivi, idonei ad indirizzare la discrezionalità amministrativa nella fase di attuazione della normativa». Per tutti questi motivi, la Consulta ha deciso quindi di bocciare la tassa.

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