Claudio Giardiello 150409133309
INDAGINI 16 Maggio Mag 2015 0942 16 maggio 2015

Tribunale, «Giardiello passò i metal detector»

Secondo i pm il dispositivo suonò, ma le guardie lo lasciarono entrare.

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Claudio Giardiello.

Claudio Giardiello, l'imprenditore autore della strage - un triplice omicidio e due feriti - il 9 aprile scorso nel palazzo di Giustizia di Milano, potrebbe essere entrato in Tribunale non dall'ingresso riservato al personale, a giudici, avvocati e impiegati, probabilmente con un tesserino contraffatto, ma da un ingresso normale dotato di metal detector che avrebbe suonato.
L'IPOTESI DEI PM BRESCIANI. È l'ipotesi - si legge in un articolo del Corriere della Sera - su cui lavorerebbe la procura di Brescia.
Quindi Giardiello non sarebbe entrato nell'unico varco privo di metal detector, in via Manara come si pensava dalla visione di un fotogramma delle telecamere interne. Sarebbe entrato - si evincerebbe da fotogrammi di scarsa qualità - da via San Barnaba.
VIA LIBERA DALLE GUARDIE. Secondo la ricostruzione del quotidiano, prima di lui una persona passa attraverso il metal detector che si illumina e le guardie dell'ingresso lo controllano con uno scanner manuale.
Quindi sarebbe stato il turno di Giardiello il quale appoggia sul nastro trasportatore una borsa e poi varca il metal detector: l'apparecchio si accende, ma le guardie non lo sottopongono allo scanner manuale e sembrano fargli cenno di passare.

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