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EDITORIA 18 Maggio Mag 2015 1738 18 maggio 2015

La Croce, pubblicazioni cartacee sospese

Il quotidiano di Mario Adinolfi non sarà più in edicola da martedì 19 maggio. Erano stati investiti 1,2 milioni.

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Era nato per combattere i «falsi miti del progresso», ma dopo neanche sei mesi ha affidato a internet la propria sopravvivenza.
Il quotidiano La Croce, diretto da Mario Adinolfi, da martedì 19 maggio non sarà più in edicola.
L'annuncio è arrivato su Twitter da parte dello stesso Adinolfi, che a quanto pare avrebbe deciso di «investire sul web» e di «premiare l'amicizia».
INVESTIMENTO DA 1,2 MILIONI DI EURO. Per lanciare il quotidiano erano stati investiti, come capitale iniziale, 1,2 milioni di euro. Nel giro di poche ore gli utenti dei social network si sono scatenati, commentando la notizia con una serie di battute che hanno fatto saltare i nervi al cattolicissimo direttore.
Ecco una rassegna dei tweet più significativi.

E pensare che soltanto a inizio marzo Adinolfi rassicurava sulle vendite e sfidava «gli haters» (odiatori).


Per alcuni, ad ogni modo, il mercato non c'entra. La sospensione delle pubblicazioni cartacee de La Croce sarebbe un segno divino.

Altri, invece, ritorcono contro il quotidiano le sue battaglie anti-aborto.

Non manca chi prevede benefici per l'ambiente, e le citazioni religiose ovviamente si sprecano.

I ben informati affermano però che il vuoto lasciato da La Croce potrebbe creare seri problemi, soprattutto per alcune particolari categorie sociali.

Un'acuta osservazione, rigorosamente laica, aggiunge all'analisi sulla chiusura della versione cartacea del quotidiano di Adinolfi un tassello in più.

Mentre per altri utenti il genere letterario colpito sarebbe di tipo diverso.

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