Un paio di forbici.
POLEMICA 20 Maggio Mag 2015 2122 20 maggio 2015

Padova, barbiere africano fa prezzi diversi tra bianchi e neri

Gli amministratori comunali della Lega: «Questo è razzismo». 

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Un prezzario 'etnico' dal parrucchiere, con costi maggiorati per i clienti bianchi e scontati per i neri veniva praticato da un esercente africano con un negozio a Padova, in zona Fiera. Il fatto ha scatenato la protesta degli amministratori comunali della Lega Nord. «Questo è razzismo», ha tuonato l'assessore Fabrizio Boron, in un video postato sulla pagina Fb del sindaco Massimo Bitonci. «Padova, no apartheid» gli ha fatto eco il presidente dell'assemblea comunale, Roberto Marcato. Il parrucchiere non faceva del resto mistero della differenza nei costi praticati a seconda dell'etnia dei clienti.
PREZZI DIVERSI. Il suo prezzario diviso in 'white' e black' è stato trovato in bella mostra dagli agenti della polizia municipale di Padova che hanno effettuato il sopralluogo. Il prezzario è stato sequestrato, anche se al momento non risulta siano stati presi provvedimenti nei confronti del parrucchiere. Per il taglio di capelli un italiano doveva versare 10 euro, un uomo di colore 6 euro, così per la barba venivano chiesti 5 euro ai 'white', 3 ai 'black'. Infine 15 euro ai bianchi e 8 ai neri per il taglio di capelli e barba. «Questo è razzismo - ha detto Boron, candidato alle prossime regionali in Veneto - Noi siamo contro il razzismo, chi difende questo stato di cose è razzista».

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