Domenico Maurantonio 150521095038
GIALLO 21 Maggio Mag 2015 1002 21 maggio 2015

Morte di Domenico, messaggi choc: «Tenuto per le braccia dagli amici è volato giù»

Mostrata a Chi l’ha visto la schermata di una conversazione su WhatsApp. Quando è precipitato non indossava indumenti intimi.

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La conversazione su WhatsApp mostrata a Chi l'ha Visto durante la puntata del 20 maggio.

Spuntano messaggi choc sulla vicenda della morte di Domenico Maurantonio, lo studente padovano precipitato tra il 9 e il 10 maggio dalla finestra del quinto piano dell'Hotel Da Vinci di Milano, mentre si trovava in gita con la scuola.
«Decide di defecare dalla finestra per fare il figo, si fa tenere per le braccia dagli amici e vola giù. Morto». È questo il contenuto di un messaggio mostrato nel promo che annuncia il programma Chi l’ha visto in onda su Raitre.
Nel corso della trasmissione è stata mostrata la schermata di un cellulare con una conversazione su Whatsapp che contiene il racconto choc - se dovesse essere confermato - di un testimone anonimo che spiegherebbe come sarebbero andate le cose quella tragica notte: «Se ti racconto cos’è successo ieri mattina in hotel non ci credi». Il messaggio risalirebbe quindi al 12 maggio, il giorno dopo il ritrovamento del cadavere di Domenico. «Dimmi tutto», risponde l’interlocutore.
«ERANO UBRIACHI DA FARE SCHIFO». Il primo racconta: «L’altra sera dei ragazzi di una scuola di Padova son venuti da noi in hotel... di notte si sono ubriacati da fare schifo e hanno deciso di fare degli scherzoni sui corridoi dell’hotel. il 'migliore' di questi scherzi - si legge nel messaggio - è stato defecare per il corridoio del quinto piano... non contento, uno di questi per fare il figo decide di mettersi sul cornicione per farla dalla finestra... quindi si fa tenere per le braccia dagli amici e ad un certo punto vola giù. Morto. Gli amici non hanno detto nulla a nessuno e son tornati in stanza... il corpo è stato trovato il mattino dopo». L'interlocutore pare non credere al racconto piuttosto assurdo, e risponde con una risata..
SCIARELLI: «NON SAPPIAMO SE SI TRATTI DI UNO SCHERZO». Nonostante la conversazione sembri avvalorare uno scherzo tra compagni finito male, lo scambio di messaggi potrebbe anche essere stato creato per speculare sulla vicenda. Dubbio sollevato anche dalla conduttrice della trasmissione Federica Sciarelli: «Non sappiamo se sia uno scherzo di cattivo gusto».
ACCERTAMENTI SULL'ATTENDIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI. Il pm di Milano Claudio Gittardi, che coordina le indagini condotte dalla squadra mobile di Milano, sta effettuando accertamenti per capire l'origine delle presunte informazioni riportate dalla persona nel messaggio e se siano di prima, seconda o terza mano e, quindi, se siano attendibili. Da quanto si è appreso, al momento quella ricostruzione presenta delle incongruenze con gli elementi raccolti nel corso dell'indagine e ritenuti attendibili. L'autore del messaggio potrebbe essere già stato sentito o comunque sarà ascoltato a breve.
NON INDOSSAVA INDUMENTI INTIMI. Il 21 maggio è emerso inoltre che Domenico non indossava indumenti intimi quando è precipitato. Da quanto si è appreso, mutande e pantaloncini del 19enne sono stati trovati vicino al cadavere.
Un elemento questo che potrebbe far pensare anche che qualcuno li avesse gettati giù dalla finestra da cui poi Domenico è precipitato in un arco di tempo che va dalle 5,30 alle 7 di quella mattina.
«CADUTA NON ACCIDENTALE». Al momento, nell'ambito delle indagini coordinate dal pm Claudio Gittardi e condotte dalla Squadra mobile, in attesa degli esiti degli approfondimenti medico-legali, tossicologici e genetici, ci sono alcuni dati ritenuti certi: la caduta non è stata accidentale, in quanto il parapetto della finestra da cui è precipitato è alto 1 metro e 10 cm, cosa che fa supporre che Domenico debba o essersi sporto volontariamente o con l'aiuto di qualcun altro; i segni ecchimotici trovati sul braccio destro; la serata a base di alcol, non solo birra ma anche superalcolici; il ritrovamento di feci nel corridoio e il fatto che il giovane, prima di volare giù, si fosse sporcato.
INCONGRUENZE NEI RACCONTI DEI COMPAGNI. Da quanto è stato riferito, i compagni di classe di Domenico hanno fornito una serie di dettagli, ma alcuni passaggi dei loro verbali presenterebbero delle incongruenze e, pertanto, inquirenti e investigatori proseguiranno con le loro audizioni.

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