Domenico Maurantonio 150521161118
TRAGEDIA 23 Maggio Mag 2015 1916 23 maggio 2015

Morto in gita, sentiti di nuovo i compagni

I ragazzi padovani interrogati a Milano il 22 maggio. Disertata la messa in suffragio di Maurantonio.

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Una foto di Domenico Maurantonio tratta dal suo profilo Facebook.

Sono stati nuovamente sentiti alcuni dei ragazzi che facevano parte del gruppo di studenti padovani in gita a Milano la sera del 10 maggio in cui è morto, precipitando dal quinto piano dell'albergo che li ospitava, Domenico Maurantonio. Il pm che coordina l'inchiesta, Claudio Gittardi, li ha fatti convocare da Padova nel più stretto riserbo, per non alimentare le polemiche che si sono susseguite in questi giorni.
I compagni del 19enne sono stati ascoltati nel pomeriggio del 22 maggio negli uffici della Squadra mobile di Milano.
POCO ALCOL E NIENTE LASSATIVO. Da quanto emerso finora, però, gli investigatori aspetterebbero a pronunciarsi nonostante i primi esiti tossicologici: vero, infatti - fanno notare in ambienti vicini alle indagini - che le tracce di alcol erano moderate e che non è stato trovato lassativo, ma bisogna attendere ancora per capire quanto di quell'alcol sia stato assorbito o espulso e risalire all'esatta quantità ingerita. Questo mentre l'assenza di lassativi non esclude da solo la presenza di qualche altra sostanza somministrata per burla. Si tratta infatti di test preliminari, che chiariscono solo che al momento della caduta lo studente padovano aveva un tasso alcolemico inferiore a un grammo per litro di sangue. Un livello superiore al limite consentito per mettersi alla guida di un veicolo, ma non così alto come si sospettava.
Secondo gli investigatori, difficilmente con un simile quantitativo di alcol il giovane avrebbe potuto perdere conoscenza e cadere dalla finestra. In questo panorama investigativo, si inserisce anche una nuova polemica sulla messa di suffragio - poco partecipata secondo i media locali - che si è tenuta sempre il 22 maggio a Padova.
DISERTATA LA MESSA IN SUFFRAGIO. Pochi i ragazzi in chiesa, pochi i membri della scuola che frequentava Domenico, il liceo scientifico Ippolito Nievo. Su un unico punto, quindi, al momento, pare che gli investigatori propendano, cioè che quanto successo non abbia una matrice dolosa. Anche se ufficialmente non si esclude ancora nulla, la bravata finita male - con il ragazzo che dopo avere avuto problemi di intestino si sporge per gioco o per qualche altro motivo magari legato agli scherzi che si sono susseguiti per tutta la notte e cade - ancora regge, rimane l'ipotesi più verosimile. E paradossalmente anche la più assurda, quella di una morte senza un vero perché.

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