Touil 150522155116
DOPO L'ARRESTO 23 Maggio Mag 2015 1040 23 maggio 2015

Strage al Bardo, Tunisi: «Prove certe contro Touil»

Un portavoce del governo: «Lo incastrano i suoi complici». Il 22enne: «Non ho colpe».

  • ...

Abdel Majid Touil.

Tunisi si dice «certa» della colpevolezza di Abdel Majid Touil, il marocchino di 22 anni arrestato a Milano e accusato di aver avuto un ruolo chiave nella stage al teatro del Bardo.
«Abbiamo un'infinità di prove», ha detto il portavoce del ministero dell'Interno di Tunisia, Mohamed Ali Aroui in una intervista al quotidiano Repubblica. Alla domanda su come abbiano fatto a scoprirlo, Aroui replica: «Sono stati gli altri arrestati a parlare di lui e dell'altro marocchino. I marocchini erano in due, uno è lui e l'abbiamo arrestato, l'altro è ricercato».
Questa seconda persona potrebbe essere arivata in Italia assieme a Touil: «È ricercato», si è limitato a dire il portavoce tunisino.
«TOUIL SI TROVAVA IN TUNISIA ALL'INIZIO DI FEBBRAIO». «Touil», ha spiegato ancora il funzionario tunisino, «si trovava con sicurezza a Tunisi dall'inizio di febbraio, e ha lasciato la Tunisia per andare in Libia, da dove poi è salito sul barcone che lo ha portato in Italia». Sul ruolo che avrebbe avuto nella vicenda del Bardo a quanto risulta, Aroui ha detto: «Un ruolo importante relativo alla logistica, al momento non posso dire di più», «una rilevante partecipazione indiretta».

Gli investigatori di Milano: «Nessuno scambio di persona»


Nessuno scambio di persona. Dopo giorni di indagini, inquirenti e investigatori di Milano, grazie anche a ulteriori scambi di informazioni con Tunisi, sono certi che Abdel Majid Touil, il marocchino arrestato martedì per la strage al museo del Bardo, è la persona indicata nel mandato di cattura trasmesso dalle autorità tunisine. Dopo qualche dubbio nato non solo dal fatto che inizialmente Touil era stato indicato come l'autore materiale dell'attentato del 18 marzo, giorno in cui secondo gli accertamenti di Digos e Ros era in Italia, ma anche da una foto del presunto terrorista diversa dal volto del 22enne pubblicata su un sito tunisino, ora procura e polizia giudiziaria sono arrivati alla conclusione che non c'è stato alcun errore e quindi nessuno scambio di persona.
IL NUMERO DI PASSAPORTO COMBACIA. A comprovare che non si è verificato alcuno scambio di persona ci sarebbero anche alcuni documenti trasmessi da Tunisi a inquirenti e investigatori. Tra questi anche il numero del passaporto che Touil avrebbe usato per arrivare dal Marocco in Tunisia in aereo, prima di varcare il confine con la Libia e imbarcarsi alla volta della Sicilia per raggiungere i suoi familiari a Gaggiano, alle porte di Milano.
Intanto le indagini milanesi proseguono, anche in collaborazione con la procura di Roma dove è aperto un fascicolo per la morte dei 4 italiani, con l'analisi delle 2 pen drive, del cellulare e delle schede sim sequestrate al marocchino, con l'obiettivo, tra l'altro di arrivare a ricostruire la sua rete di rapporti in Italia e nei paesi del Nord Africa ed eventuali contatti con esponenti dell'integralismo jihadisti. Decisivo si prospetta lo scambio di informazione Italia-Tunisia e l'arrivo delle carte delle indagini delle autorità tunisine secondo le quali Touil, dal 22 maggio in una cella di alta sicurezza nel carcere di Opera, avrebbe fornito supporto logistico all'attentato.

Correlati

Potresti esserti perso