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MUSICA 26 Maggio Mag 2015 1158 26 maggio 2015

Morte B.B King, le figlie: «È stato avvelenato»

Puntano il dito su due collaboratori del padre. Ma il tutore del patrimonio smentisce: «Sospetti ridicoli». La polizia: «Nessuna indagine per omicidio».

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B.B. King in una performance dal vivo al Sunset Festival di Zurigo nel 2012.

Il re del blues B.B. King, morto il 15 maggio all'età di 89 anni, sarebbe stato avvelenato. A sostenerlo sono le figlie, che hanno puntato il dito contro due stretti collaboratori del musicista.
Il tutore legale del patrimonio di B.B.King ha però smentito la notizia, definendo i sospetti di avvelenamento «ridicoli», mentre la polizia di Las Vegas ha comunicato di non aver avviato alcuna indagine per omicidio.
I MEDICI: «CURE APPROPRIATE». Tre medici hanno verificato che il musicista ha ricevuto cure appropriate 24 ore al giorno e che è stato monitorato da specialisti «fino a che non è deceduto tranquillamente nel sonno», ha riferito l'avvocato Brent Bryson.
Le figlie di B.B.King Karen Williams e Patty King sostengono che ai membri della famiglia siano state proibite le visite, e che alla sua morte abbiano assistito solo il suo manager LaVerne Toney e il suo assistente personale, Myron Johnson. Toney è stato nominato nel testamento di King esecutore di beni che, secondo documenti ufficiali in possesso di alcuni eredi, potrebbero valere decine di milioni di dollari. Johnson era al capezzale del bluesman quando è deceduto a Las Vegas. Nessun familiare era presente.
SVOLTA L'AUTOPSIA. La polizia di Las Vegas ha dichiarato che non c'è alcuna indagine in atto per omicidio sulla morte della leggenda del blues. Il 25 maggio tuttavia è stata svolta un'autopsia sul cadavere, i cui risultati saranno disponibili tra circa otto settimane.

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