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CALCIO 28 Maggio Mag 2015 2015 28 maggio 2015

Fifa, la mappa del voto: pro e contro Blatter

Le 209 federazioni al voto a Zurigo per eleggere il nuovo presidente. Uefa e Usa per lo sfidante Alì. Ma l'ex colonnello ha il supporto di Putin, dei colossi asiatici e dei Paesi africani.

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Baltter è entrato nella Fifa nel 1977, dove è stato il direttore tecnico fino al 1981.

Squassato dallo scandalo corruzione e diviso tra la volontà sterzare di netto o restare sul vecchio, accidentato, sentiero. Il calcio sceglie il suo futuro assieme al nome del futuro presidente della Fifa. E alla luce della retata di Zurigo che ha portato all'arresto di diversi dirigenti di vertice dell'organo di governo mondiale del pallone, la data del 29 maggio assume il significato di uno spartiacque. Una sfida tra i sostenitori di Josef Blatter e i suoi detrattori.
Da un lato ci sono gli Stati Uniti, da cui è partito il filone d'indagine seguito dall'Fbi, e l'Europa, con il presidente dell'Uefa Michel Platini che non ha perso tempo per sparare a zero contro l'uomo che da 17 anni governa il calcio mondiale. Dall'altro lato ci sono la Russia e i colossi asiatici, grandi elettori di quello stesso ex colonnello che vuole a tutti i costi il suo quinto mandato.
209 FEDERAZIONI AL VOTO. Il congresso riunisce 209 federazioni e ognuna esprime un voto. Per essere eletti i due candidati, Blatter per l'appunto e il principe giordano Ali bin al-Hussein, hanno bisogno dei due terzi dei voti (ovvero 139). Dalla seconda chiama in poi è sufficiente la maggioranza semplice, ovvero 105 voti.
I numeri del congresso vedono il peso delle sei Confederazioni così diviso: Confederazione africana (Caf) 54 voti; Uefa (Europa) 53; Confederazione asiatica (Afc) 46; Confederazione nord e centroamericana (Concacaf) 35; Confederazione Oceania (Ofc) 11, Confederazione sudamerica (Conmebol) 10.

Uefa

Non tutti i membri dell'Uefa potrebbero sposare la posizione di netta contrarietà a Blatter espressa dal presidente Michel Platini. Del blocco avverso al presidente uscente fanno fa parte la Figc con Carlo Tavecchio, ha annunciato che l’Italia è «con Platini». E in campo c’è anche la politica. Il premier britannico David Cameron ha chiesto le dimissioni di Blatter e la sua posizione potrebbe indirizzare iol voto della Federazione inglese.
FRANCIA, SPAGNA E RUSSIA PER L'EX COLONNELLO. Il presidente della Federcalcio francese (Fff), Noel Le Graet, ha invece rinnovato la fiducia ai dirigenti Fifa e in particolare al presidente Sepp Blatter, e c'è anche il dissenso (di peso) della Spagna che – protetta dal segreto dell'urna – sembra orientata a schierarsi con il numero uno del calcio mondiale.
A favore del presidente uscente si è speso poi Vladimir Putin, riconoscente per l'assegnazione alla Russia del Mondiale 2018, che ha accusato gli Stati Uniti di aver studiato l'inchiesta a tavolino per evitare la sua rielezione. Una posizione che potrebbe calamitare il voto anche di alcuni Paesi dell'Est Europa.

Concacaf

L'inchiesta è nata qui, e questo pare un giudizio forte sulla lunga presidenza Blatter, ma la Concacaf, la confederazione che riunisce Centro Nord America e Caraibi, non ha ancora preso una posizione ufficiale sul voto.

Afc

La Confederazione asiatica in una nota ha spiegato di essere «contraria ad ogni forma di corruzione nel calcio», ma sull'elezione però la decisione è presa: «Come scelto nel congresso di San Paolo del 2014 e confermato in quelli successivi di Melbourne e Manama appoggeremo il presidente uscente Sepp Blatter».
Nel 2011 l'Afc sospese per tre anni il suo ex presidente, il qatariota Bin Hammam, unico rivale di Blatter in occasione della sua quarte rielezione, per sospetti relativi ad un tentativo di comprare i voti dei rappresentanti di alcune federazioni caraibiche.
GIORDANIA PER ALÌ MA IL QATAR VOTA SEPP. L'occasione per la Giordania di prendere lo scettro del calcio mondiale potrebbe spinge almeno una parte dei Paesi arabi a votare per il principe Alì e quindi contro Blatter. Ma nell’area l’attuale presidente ha anche ottimi rapporti, a partire dal Qatar, e quindi il voto non è garantito.

Conmebol

Quelle sudamericane sono federazioni più coinvolte nell'inchiesta. Tra i dirigenti Fifa arrestati a Zurigo ci sono Josè Maria Marin, ex presidente della Federcalcio brasiliana, e Nicolas Leoz, fino al 2013 alla guida della Conmebol oltre Eugenio Figueredo, anche lui vicepresidente ed ex presidente della South America's Soccer Association.
La Conmebol è chiamata a decidere da che parte stare: se continuare con Blatter o segnare un punto di rottura netto col passato, direttamente implicato nello scadalo.

Caf

Anche i 54 voti della Confederazione africana sono destinati a Blatter. Una posizione espressa ufficialmente dopo un vertice dei suoi membri.

Ofc

Nessuna posizione ufficiale espressa ancora dai membri della Confederazione dell'Oceania.

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