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PROVVEDIMENTI 29 Maggio Mag 2015 1427 29 maggio 2015

Droga al volante, al via i test in 19 città

Nuove norme per la sicurezza stradale. Ai guidatori sarà prelevata la saliva.

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Un'auto dei carabinieri in un posto di blocco.

Svolta nelle operazioni per la sicurezza stradale. Dal 29 maggio partono i nuovi controlli mirati contro l'uso di sostanze stupefacenti per chi si mette alla guida.
Per tre mesi, con cadenza settimanale, la Polizia stradale, affiancata da medici e sanitari delle Questure, effettuerà dei 'droga-test' sulle strade di 19 città. Saranno utilizzati precursori e relativi kit diagnostici messi a disposizione dalla fondazione Ania.
FASE SPERIMENTALE. «Dopo un periodo di sperimentazione», ha spiegato il direttore centrale delle specialità di Polizia, Roberto Sgalla, «a settembre daremo i primi dati sull'uso di stupefacenti da parte dei conducenti e cominceremo a capire quale è l'entità del fenomeno nel nostro paese».
Nel primo quadrimestre del 2015 - secondo dati di polizia e carabinieri - sono stati controllati 496.953 conducenti: di questi 8.295 sono stato sanzionati per guida in stato di ebbrezza e 552 per guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti.
«Il nostro obiettivo», ha aggiunto Sgalla, «è estendere questo protocollo sperimentale a livello nazionale. Abbiamo chiesto uno stanziamento di circa 2 milioni di euro al Dipartimento Politiche Antidroga per avviare un progetto triennale».
TEST DELLA SALIVA AI GUIDATORI. Le città campione da cui si parte sono Novara, Bergamo, Brescia, Padova, Verona, Trieste, Savona, Bologna, Forlì Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Roma, Pescara, Teramo, Napoli, Bari, Messina, Cagliari.
«Ai conducenti fermati dalle pattuglie», ha detto il direttore del Servizio Affari generali di Sanità, Fabrizio Ciprani, «verrà chiesto di sottoporsi - attraverso un prelievo della saliva - a un primo test di screening, che testa la positività ai principali tipi di droga. Seguirà un esame che ne certifica il risultato. Per garantire la massima trasparenza e consentire al conducente la possibilità di una contro analisi», ha concluso, «è previsto il prelievo di due campioni».

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