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TRAGEDIA 1 Giugno Giu 2015 0859 01 giugno 2015

Vicenza, morta bimba di un anno e mezzo in macchina

Lasciata tre ore in un parcheggio sotto il sole. Inchiesta per omicidio.

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Un'ambulanza.

Avrebbe festeggiato i suoi primi 17 mesi Gioia, la bambina morta a Vicenza dopo essere stata lasciata nell'auto dai genitori, per una tragica disattenzione, alcune ore sul seggiolino, sotto il sole, quando la temperatura esterna aveva raggiunto i 40 gradi.
Per la coppia ivoriana, con cittadinanza italiana da 24 anni, ben integrata, con altri cinque figli, questo doveva essere un mese di scadenze importanti e felici, come il loro matrimonio fissato per il 13 giugno e che il dramma del 31 maggio ha rovesciato senza pietà.
OMICIDIO COLPOSO. «Non so davvero cosa sia accaduto ieri», ha detto, nella disperazione, il padre della piccola vittima, accusato assieme alla moglie di omicidio colposo. «Siamo stati a messa, come ogni domenica, poi» - ha raccontato - «siamo tornati per il pranzo. Forse Gioia stava dormendo nel seggiolino dell'auto. Solo un paio di ore dopo la mamma si è resa conto che la piccola non era in casa, sono corso in auto, l'ho presa in braccio e portata a casa. Abbiamo chiamato il 118 e hanno tentato di rianimarla, ma non c'era più nulla da fare».
MORTE PER IPERTERMIA. La Squadra mobile che sta svolgendo le indagini invierà un rapporto anche al tribunale dei minori a Venezia, mentre l'autopsia sarà eseguita tra due giorni. Non paiono comunque esservi dubbi circa il fatto che la piccola sia morta per ipertermia, cioè per essere stata esposta ad alte temperature. Due anni fa la coppia aveva perso un altro figlio. «Ora Gioia» - ha confidato con commozione il padre - «è diventata un angelo come il piccolo Giosuè, morto due anni fa al momento del parto. Loro pregheranno per noi e pregheremo sempre per loro». Come ogni domenica, la famiglia ivoriana era andata a messa nella chiesa dove canta nel coro, poi aveva fatto un salto al centro commerciale per acquistare le bomboniere.
UNA DISTRAZIONE FATALE. La famiglia è rincasata alle 13.15: i figli e il padre sono saliti in appartamento, mentre la madre ha slacciato le cinture del seggiolone dove stava la piccola Gioia per trasferire la bimba sul passeggino. In quel momento, però, la donna si è accorta di un vicino che non aveva ancora invitato alle nozze e ne ha approfittato. Un attimo di convivialità che si è trasformato in una distrazione fatale. La donna ha scambiato due parole e poi si è girata e ha visto il passeggino vuoto. Forse ha pensato che Gioia fosse stata portata in casa dagli altri figli, non ricordando che, invece, l'aveva lasciata sul seggiolone all'interno della vettura parcheggiata sotto il sole. Entrambi i genitori poi sono andati a riposare pensando che la bimba fosse in camera dei figli assieme ai fratelli. Solo alle 17.30 la madre, nel controllare la stanza dei piccoli, si è accorta che mancava Gioia. La donna è scesa dalle scale di corsa e ha trovato la bambina, che faceva fatica a respirare, sul seggiolino all'interno dell'auto. Il personale medico intervenuto sul posto, assieme alla polizia, ha tentato strenuamente di salvare la bambina, senza riuscirvi.

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