ABBANDONO 2 Giugno Giu 2015 1913 02 giugno 2015

Fifa, Joseph Blatter si è dimesso

Il presidente della Fifa si è dimesso. Anche lui sarebbe indagato dall'Fbi. Il braccio destro Valcke incastrato da una mail: tangente da 10 mln di dollari. Foto.

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Joseph Blatter si è dimesso dalla presidenza della Fifa. L'annuncio ufficiale è arrivato nel corso di una conferenza stampa convocata d'urgenza martedì 2 giugno a Zurigo, e la notizia è stata immediatamente diffusa dai media internazionali (foto).

ANCHE LUI SOTTO INDAGINE. «La Fifa avrà un nuovo presidente, io eserciterò le mie funzioni fino al prossimo consiglio elettivo straordinario», ha fatto sapere Sepp, finito nell'occhio del ciclone per l'inchiesta del Fbi sulla corruzione nel mondo del pallone. Il consiglio straordinario potrebbe riunirsi tra dicembre 2015 e marzo 2016.Nel frattempo, secondo alcune indiscrezioni riportate dalla stampa americana, le autorità federali starebbero indagando anche su di lui, sempre nell'ambito della stessa inchiesta. Il New York Times conferma: Blatter è al centro di un'indagine per corruzione, e l'Fbi spera che i funzionari Fifa già accusati «cooperino» e forniscano elementi utili al caso.


Un passaggio dell'articolo pubblicato dal network americano AbcNews.


DIMESSO DOPO LA QUINTA RIELEZIONE. Le dimissioni di Blatter, sul quale da tempo si allungano pesanti ombre, sono arrivate a soli quattro giorni dalla sua quinta rielezione al vertice della Fifa. «Tengo alla Fifa più che a qualsiasi altra cosa», ha detto in conferenza stampa l'ormai ex numero uno del calcio mondiale. «La Fifa ha bisogno di una profonda ristrutturazione: ecco perché ho convocato un collegio elettivo straordinario, per far sì che venga eletto un nuovo presidente dopo di me. Mi dimetto». Sul sito web della federazione è disponibile il testo completo della lettera di dimissioni.
LA TANGENTE E IL RUOLO DI JEROME VALCKE. A spingere Blatter a lasciare il trono del calcio avrebbe pesato non poco la notizia secondo cui il suo braccio destro e numero due della Fifa, Jerome Valcke, avrebbe autorizzato o sarebbe stato comunque al corrente del pagamento di una tangente da 10 milioni di dollari da parte del Sudafrica. Uno degli aspetti più gravi dell'inchiesta del Fbi, secondo cui Pretoria avrebbe fatto avere il denaro a Jack Warner, capo della confederazione del Nordamerica e Caraibi Concacaf, per ottenere in cambio un voto favorevole all'assegnazione dei mondiali del 2010.
LA MAIL DEL PRESIDENTE AFRICANO. Una mail sembra inchiodare Valcke alle proprie responsabilità. Il destinatario è lui, il mittente è il presidente della Federcalcio africana Molefi Oliphant. Il documento, secondo l'accusa, prova che Valcke sapeva della tangente, girata sul conto di Warner da «un alto dirigente Fifa», verosimilmente lo stesso Valcke. Ecco il testo della mail.


La mail che proverebbe la consapevolezza, da parte di Jerome Valcke, della tangente pagata dal Sudafrica.

PLATINI: «DECISIONE CORAGGIOSA». Tra i primi dirigenti del calcio mondiale a commentare le dimissioni di Joseph Blatter c'è il suo avversario di sempre, il presidente della Uefa Michel Platini: «La decisione di dimettersi è coraggiosa», ha detto all'agenzia Bloomberg, «una decisione difficile» che va «nella giusta direzione».
DYKE: «FOSSI IL QATAR NON STAREI TRANQUILLO». Greg Dyke, presidente della Football Association inglese, anche lui tra i più attivi nel chiedere un passo indietro di Blatter, ha dichiarato: «Ora possiamo tornare indietro e riparlare degli ultimi due Mondiali, ma se fossi il Qatar non mi sentirei tranquillo». Il Qatar è stato scelto come Paese organizzatore dei Mondiali di calcio del 2022.
GATTUSO: «BEN GLI STA». Il campione del mondo italiano Gennaro Gattuso si è invece augurato che adesso Joseph Blatter «sparisca»: «Ben gli sta, ora sparisca. Di lui non voglio proprio sentir parlare», ha detto l'ex calciatore, offeso perché Blatter si rifiutò di premiare gli azzurri ai Mondiali del 2006. «Altro su di lui non dico», ha concluso Gattuso, «non merita commenti».
LO STUPORE DI MOSCA. Le dimissioni sono state invece una «totale sorpresa» per il ministro dello Sport russo, Vitali Mutko, che ha spiegato così quanto accaduto: «L'abbandono di Blatter mira a mantenere unita la Fifa. Le sue frasi rendono chiaro che vuole salvare la federazione e che si aspetta delle riforme».

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