Uber 150511142515
TRASPORTI 5 Giugno Giu 2015 1652 05 giugno 2015

UberPop, l'Authority apre all'utilizzo in Italia ma con dei limiti

Proposta al governo per la sharing economy. Previsti anche incentivi per i taxi.

  • ...

UberPop, il servizio di trasporto da parte di privati registrati.

L'Autorità dei Trasporti riapre alla possibilità di fruizione del servizio Uber Pop, ma con un limite, dopo che l'attività di trasporto da parte di privati registrati era stato bocciato con una sentenza da parte del Tribunale di Milano.
«È però necessario dare un adeguato livello di regolazione alle emergenti formule del trasporto non di linea diverse dai servizi di taxi ed Noleggio con conducente basate su piattaforme tecnologiche che offrono servizi di intermediazione su richiesta e con finalità commerciale (Uber, ndr)», ha rilevato l'authority scrivendo a governo e parlamento. La proposta è quella di «introdurre obblighi specifici attinenti sia alle piattaforme, che ai requisiti del conducente, che alla qualità ed alla sicurezza del servizio».
NON PIÙ DI 15 ORA SETTIMANALI DI GUIDA. Il suggerimento è quello di un inquadramento di figure che non superino le 15 ore di guida settimanali, che stipulino un'assicurazione aggiuntiva e siano, attraverso la società che li fa lavorare, riconosciuti all'interno di un registro apposito delle Regioni. Se il parlamento dovesse accogliere una modifica di questo tipo, quindi, UberPop potrebbe proseguire l’attività nel recinto tracciato.
AGEVOLAZIONI PER I TASSISTI. L'Autorità è partita da un'indagine sul diffuso utilizzo di tecnologie informatiche applicate anche alla mobilità, come Uber Pop, in particolare orientate alla sharing economy, con costi bassi e basate sulla flessibilità.
Il proposito è quello di «far emergere questo mercato, affinché domanda e offerta di servizi possano incontrarsi in modo trasparente e nel rispetto delle regole applicabili all’attività economica d’impresa».
Cosa che piacerà ancor meno ai tassisti; l'Autorità propone loro di offrire sconti ai clienti e di costituirsi come impresa, e in tal caso cumulare più licenze, ampliare l'uso del servizio di taxi per servizi pubblici flessibili destinati a specifiche categorie di utenti o acquisire servizi da fonti diverse, senza vincoli di esclusiva.

Correlati

Potresti esserti perso