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INDAGINE 8 Giugno Giu 2015 2114 08 giugno 2015

Mandato d'arresto per Becchetti, patron di Agon Channel

Accuse di falso in documentazione e riciclaggio di denaro. L'emittente albanese già al tramonto?

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Francesco Becchetti, patron di Agon Channel.

La procura albanese ha emesso un ordine di cattura per l'imprenditore italiano Francesco Becchetti, proprietario di Agon Channel, la prima tivù delocalizzata made in Albania che va in onda in Italia sul canale 33 del digitale terrestre. Le autorità albanesi lo accusano di «falso in documentazione e riciclaggio di denaro».
La stessa accusa anche per sua madre Liliana Condomitti, il suo collaboratore italiano Mauro de Renzis, nei cui confronti è stato emesso un ordine di arresto, ed Erjona Troplini, una collaboratrice albanese, finita in manette. Arrestata anche la dipendente di una banca a Tirana che avrebbe aiutato le «sospette transazioni» di Becchetti.
SEQUESTRI IN CORSO. Su ordine di una corte di Tirana è stato sottoposto il sequestro del pacchetto azionario di Becchetti, in cinque società registrate in Albania dove l'imprenditore albanese deteneva il 60%, tra cui anche Agon Set, proprietaria di Agon Channel in Albania. Sotto sequestro anche tutti i conti correnti attestati a lui ed alle sue società.
PRESUNTO SCHEMA DI RICICLAGGIO. L'inchiesta su Becchetti è stata avviata lo scorso anno, e ha riguardato la sua attività nel settore dell'energia, in particolare il progetto per la costruzione di una delle più grandi centrali idroelettriche del Paese, mai realizzata. Gli inquirenti sospettano che nel periodo 2007-2013, Becchetti abbia messo su «un gigante schema di riciclaggio» che gli avrebbe fruttato, secondo la procura albanese «alcuni milioni di euro». Becchetti avrebbe inoltre evaso anche il Fisco per una somma di oltre 5 milioni di euro. Tutti soldi che gli inquirenti sostengono siano investiti nelle sua altre società in Albania o finiti nei suoi conti bancari.
BECCHETTI NIPOTE DEL PATRON DEI RIFIUTI CERRONI. Becchetti è nipote di Manlio Cerroni, l'uomo che per 30 anni ha gestito la più grande discarica d'Italia, quella di Malagrotta, a Roma, e oggi imputato nel processo per la gestione dell'immondizia nel Lazio. Arrivato in Albania negli Anni 90, e prima di inventarsi la tivù, si è occupato di energia.
Nel 1997 ottiene una concessione per la realizzazione di una delle più grandi centrali idroelettriche del paese. Un investimento da 160 milioni di dollari nel quale c'è anche Enel Power, che però dopo poco tempo decide di ritirarsi, dando vita a un lungo braccio di ferro giudiziario tra Enel e Becchetti.
DALLA VENTURA A PUPO: LE STAR EMIGRATE IN ALBANIA. Nella sua tivù hanno trovato spazio alcuni volti noti del panorama italiano, a partire da Pupo e Simona Ventura, da Sabrina Ferilli a Luisella Costamagna fino a Roberto D’Agostino, Monica Setta e Antonio Caprarica. Proprio l'ex direttore di Radio RaiUno aveva rinunciato al suo contratto nello scorso dicembre scatenando una vivace polemica con l'editore Becchetti.

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