CULTURE 8 Giugno Giu 2015 1545 08 giugno 2015

Skinhead, a Brighton tre giorni di raduno

Antirazzisti, comunisti, anarchici o apolitici: gli Skinhead si riuniscono in Gran Bretagna. Foto.

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Teste rasate, stivali Dr. Martens, camicie a quadretti, pantaloni larghi con bretelle: a Brighton, in Gran Bretagna, torna per la quinta volta la Skinhead Reunion, una tre giorni di celebrazioni del movimento di controcultura Skinhead (foto).
ISPIRAZIONE GIAMAICANA. Apparsi sulla scena delle periferie inglesi alla fine degli Anni 60, gli Skinhead si ispirarono alla cultura dei lavoratori immigrati giamaicani, sia per quanto riguarda il look (la testa rasata per non sporcare i capelli ispidi, i pantaloni larghi con le bretelle perché tramandati di padre in figlio, gli stivali perché erano scarpe da lavoro), sia con riferimento ai gusti musicali (la passione per lo ska).
RADICI SOCIALI NEL SOTTOPROLETARIATO URBANO. Il movimento, quindi, nasce su base sociale e di classe, non su base politico-ideologica. Gli Skinhead sono tendezialmente antirazzisti e non vanno confusi con i naziskin, estremisti di destra. Alcuni di loro, i redskin, si dichiarano al contrario comunisti, altri gruppi ancora invece affermano di essere anarchici, ad esempio i R.A.S.H.
LA 'SECONDA ONDATA' NEGLI ANNI 80. La cosiddetta 'seconda ondata' di Skinhead, quella più politicizzata, si è affermata successivamente, nel corso degli Anni 80. Fu composta da gruppi di ragazzi inglesi che alla fine degli Anni 70 ripresero lo spirito del punk in reazione allo stile androgino dei cosiddetti new romantics, e lo accompagnarono con una forte appartenenza di classe e un più marcato orientamento politico, che poteva spaziare dall'anarchia a posizioni dichiaratamente fasciste.

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