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CALCIO MALATO 10 Giugno Giu 2015 1049 10 giugno 2015

Lotito indagato, perquisita la sede della Federcalcio

Accuse di tentata estorsione. Lui: «Accusatori diverranno accusati». Tutte le ombre.

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Il patron della Lazio Claudio Lotito.

Una perquisizione da parte degli agenti della Digos è stata effettuata nella sede della Federcalcio nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla procura di Napoli.
Nell'indagine risulta indagato per tentata estorsione il presidente della Lazio, Claudio Lotito (tutte le ombre dietro la sua ascesa).
A quanto si è appreso, l'inchiesta è scaturita dalla registrazione di una telefonata con Lotito consegnata agli inquirenti dal dg dell'Ischia Calcio, Pino Iodice, nei mesi scorsi.
FINANZIAMENTI AI CLUB. I presunti illeciti riguardano l'erogazione di finanziamenti a società calcistiche. L'inchiesta è condotta dai pm di Napoli Vincenzo D'Onofrio, Vincenzo Ranieri, Stefano Capuano e Danilo De Simone ed è coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.
PRESUNTE PRESSIONI AI DIRIGENTI. A Lotito sono contestate presunte pressioni per costringere dirigenti di Lega Pro a votare l'approvazione di bilancio in senso favorevole alle sue richieste, allo scopo di acquisire una posizione di forza in Figc, Lega A e in quelle minori a vantaggio anche dei suoi club, Lazio e Salernitana.
LOTITO: «I MIEI ACCUSATORI DIVENTERANNO ACCUSATI». «Ho la massima fiducia nella magistratura, e confido che in breve tempo chiarisca la mia posizione al fine di trasformare i miei accusatori in accusati», è stata la replica di Lotito. «Contro di me c'è una campagna diffamatoria per ostacolare l'opera di risanamento del calcio».
«Da mesi sono oggetto di una campagna diffamatoria e calunniosa il cui fine è indubbiamente quello di ostacolare l'opera di risanamento del calcio che sto contribuendo faticosamente a portare avanti, come dimostrato dai molteplici provvedimenti già adottati allo scopo di assicurare l'assoluta trasparenza del sistema», ha proseguito il presidente della Lazio. «Consapevole di questo, mesi addietro, avevo appunto presentato presso la procura di Roma una denuncia per diffamazione e calunnia. Confido che la magistratura, nella quale ho da sempre la massima fiducia, possa in breve tempo chiarire positivamente la mia posizione al fine di trasformare i miei accusatori in accusati».
ASCOLTATO TAVECCHIO. Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, è stato ascoltato in qualità di persona informata dei fatti e ha assicurato la massima collaborazione da parte della federazione.

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